Cronache di ordinarie giornate di pesca

sabato 24 dicembre 2011

giovedì 22 dicembre 2011

Sapore di sale

Con il protarsi delle mareggiate ne ho approfittato per qualche altra uscita in scogliera, tra schiuma vento e lunghe camminate.

Per l'occasione ho rispolverato un lure che ho da anni, con cui non ho mai preso nulla e che ormai stava facendo la polvere in garage, un Amnis. Volevo vedere se riuscivo a sverginarlo, mi piace cercare di dare ad ogni mio pezzo di plastica, una storiella da raccontare. Dopo mezz'ora di lanci a vuoto, la sua occasione arriva passando su uno scalino sottoriva, una spigolotta non ha voluto farlo tornare a terra da solo. Missione compiuta :) !!

Lancia e rilancia, mi sono imbattuto in una situazione non proprio ordinaria, che ha decisamente cambiato il mio modo di vedere una specie di pesce poco comune nello spinning, il sarago.
Ho avuto la possibilità di lanciare in alcuni branchi di saraghi di taglia, piuttosto aggressivi e trovati in una situazione di mare poco mosso con acqua leggermente velata che ha permesso di vedere bene le loro mosse nei confronti del mio artificiale. Uno spettacolo unico e decisamente interessante, dopo il quale ho un po' rivisto le mie idee sul fatto che il sarago attacchi un artificiale solo per territorialità. Di certo dopo gli incontri dell'ultimo periodo lo considererò a pieno titolo una possibile preda dello spinning. L'esemplare in foto è stato catturato con un DUO Beach Walker da 90.

venerdì 9 dicembre 2011

Spigole e tanto movimento

Sicuramente il pesce che più si adatta allo spirito duro e puro dello spinning, dove la ricerca della preda e l'esplorazione di nuovi spot la fanno da padrone, è la spigola. Grazie al meteo adatto, che ha portato due perturbazioni che hanno smosso il mare qual tanto che basta per mandare in attività i predatori, ho dedicato alcune uscite alla sola ricerca della spigola, tra spiagge e scogliere.

I pesci fortunatamente, anche se cercati e sudati per diversi km di costa, hanno collaborato, e si sono fatti trovare in agguato un po' in ogni tipo di ambiente.

Questa è la prima preda che ha aperto le danze in questa serie di uscite dedicate alla "regina", con un attacco violentissimo avvenuto non appena l'artificale è entrato nella schiumata. E' rimasta vittima di un Coixedda di Seaspin, un artificiale che ho iniziato ad usare da pochissimo ma che si è fatto subito apprezzare con due belle prede. L'altra cattura invece è avvenuta sempre in scogliera, ma in ambiente diverso fatto di pianori, buche e spacchi, con fondali che in alcune zone non superano i 30cm.
Quest'ultima cattura non è neanche uscita dall'acqua, slamata e via di nuovo nel suo ambiente naturale.


Pescare nelle piane è una goduria, ogni volta che si passa con l'esca sopra a qualche buca o spacco si è sempre in tensione nella speranza che da un momento all'altro parta in verticale dal fondo una sagoma argentata...
Tipo questa spigoletta, che pur non essendo di taglia interessante si è lanciata sul Beach Walker della DUO con una foga tale da far crede nella botta, di aver a che fare con una preda di ben altra taglia..

Cambiando ambienti cambiano anche approcci, stavolta sono in foce nei pressi di un piccolo sbocco d'acqua, shad da 4 pollici su testina da 10 grammi, lancio ai margini del correntone di uscita e attacco in caduta. Inaspettato ma allo stesso tempo da manuale ! Breve combattimento e poi anche lei è a terra.

La lenza non intensione ha dato la possibilità di un ingoio profondo dell'artificiale, non semplice da slamare neanche a terra, figuriamoci in combattimento. Gli è andata proprio male a questo pesce.

Concludo con alcune foto scattate da Andrea nell'uscita fatta insieme, con un mare maremmano nel suo massimo splendore, tinto di un verde smeraldo che ricorda molto Corsica o Sardegna...

...che ci ha regalato alcune catture (più a lui che a me) non di grossa taglia, ma sono state più che sufficienti ad animare la giornata e a renderla un bellissimo ricordo... (come se già non lo fosse anche senza catture ;-) )

Alla prossima! =)

venerdì 2 dicembre 2011

Terza edizione del contest DUO

Anche per questo mese la DUO fa partire un nuovo contest.

Questa volta, la domanda a cui dovete rispondere è:

Qual'è il colore che preferite in un artificiale ?

Le regole sono sempre le stesse, dovete essere fan nella pagina facebook DUO:
http://www.facebook.com/DUOJPN

Ed inviare una mail al seguente indirizzo duocontest@gmail.com mettendo come oggetto "My favorite lure color"

Avete tempo per rispondere fino al 25 Dicembre, dopo di che saranno estratti tre nomi che riceveranno in premio artificiali e gadgets promozionali!

Buona Fortuna ai partecipanti!

mercoledì 23 novembre 2011

Here we Dentex again !

L'inverno è ormai alle porte e le mareggiate giocano un ruolo fondamentale per riuscire ad effettuare qualche bella cattura. Gli hot spot non esistono più, le zone migliori sono quelle dove il mare picchia con la giusta intensità, ogni volta è un tratto di mare diverso e cosi ogni uscita ha il sapore di qualcosa di "nuovo".

Nell'ultima sciroccata a quanto pare la costa scelta era quella giusta, il mare ed il vento erano perfetti e creavano ampie schiumate che sembravano dichiarare pesce sotto di esse...

Le occhiate si fanno subito vive, e fanno capire che in mare di attività ce nè parecchia! Stranamente si buttano con maggiore foga sui long jerk come lo shore line da 170.

L'attività dei pesci si vede anche da altre specie di taglia minore, che in genere non salgono ad attaccare i minnow in mezzo alle schiumate, come questo sciarrano che si è gettato in verticale su un Artist poco più piccolo di lui.

Il mare è davvero uno spettacolo, in alcune zone si vedono chiaramente i correntoni di deflusso che si spingono verso il largo, portando cibo e acqua ben ossigenata, per la gioia di occhiate ed altri predatori.

Sempre in movimento alla ricerca di nuove schiumate, facendo passare uno shore line tra delle rocce affioranti, arriva Lui, Mr. Dentex Dentex, se non lo avessi visto attaccare avrei giurato di aver incannato una spigola!

Sono al settimo cielo, è il secondo dentice che prendo in un periodo di tempo relativamente breve, se la giornata non fosse cosi promettente avrei smesso di pescare, ma voglio continuare, chissà cos'altro c'è in agguato...

Dopo qualche altra occhiata, una spigolotta persa dopo pochi metri di recupero, durante uno stop in corrente con il Rogos, sento una botta secca ma stavolta, invece della solita occhiata, si fa vivo un sarago di 400gr, preda davvero inaspettata ma più che gradita !

Devo ammettere che tanta varietà non me la sarei mai aspettata e che a volte avevo la sensazione di trovarmi a pescare in qualche ricca isola del mediterraneo, come Corsica o Sardegna.
La Maremma non finisce mai di stupirmi !

martedì 15 novembre 2011

La perturbazione

Stavo pensando a come, quasi ogni uscita che faccio a spigole, riesca a trovare una nuvola Fantozziana, più o meno grande, che punta la mia zona quasi volesse venire a posta a rovinarmi la pescata.

Eccola laggiu, in lontanaza, neanche il tempo di arrivare in riva al mare che subito si fa notare, un gigantesco muro d'acqua che oscura alcuni km quadrati di mare e terra.

Ovviamente è diretto proprio nella mia zona di pesca, e allora ecco che tocca cambiare subito i piani di pesca, e dal voler sondare con calma ogni schiumata o rigiro di corrente sono obbligato a stringere i tempi e cercare il pesce solo nei correntoni che almeno in apparenza sembrano migliori.
Nemmeno un'ora di pesca che già la "minaccia" ha percorso metà della distanza che ci separava in precedenza, ormai fare un pesce è diventata una corsa contro il tempo.

Il cielo si tinge di un blu elettrico che mette un po' di ansia, e non posso fare a meno di pescare con un occhio al mare ed uno ai nuvoloni. Poi un colpo, uno strattone violento riporta la concentrazione sul motivo per cui mi trovavo li, finalmente è arriva lei, la Spigola che tanto cercavo, scoda un po' tra la schiuma, cerca di riprendere il largo, poi cede e si lascia spiaggiare da una grossa onda.
Appena il tempo di scattare una foto ricordo che iniziano i primi goccioloni, segno che il muro d'acqua è quasi sulla mia testa... ma ormai l'obiettivo è raggiunto, mi accontento e mi avvio di fretta verso casa con la mia preda, evitando un acquazzone di quelli che non si scordano facilmente !

venerdì 4 novembre 2011

DUO Press Bait Kamuy

Dopo alcune prove in scogliera, in barca e in diverse condizioni meteo, mi sento di scrivere qualche riga su questo artificiale della DUO, che ancora prima di bagnarlo in acqua salata era subito risaltato all'occhio per la sua particolare forma.


E' un jig/minnow dal corpo molto snello, lungo 110mm e pesante 25gr, caratteristiche che gli consentono, anche grazie alla posizione del piombo interno molto vicino alla coda, un volo sempre perfetto senza sfarfallamenti e lanci decisamente lunghi.

La prima volta che ho avuto modo di utilizzarlo sui pesci, mi trovavo in scogliera, un branco di tunnidi era accostato ad una trentina di metri da terra per cacciare delle piccole aguglie. Subito mi è venuto in mente di lanciare in zona il Kamuy e skipparlo con leggere strattonatine per simulare una piccola aguglia in fuga. La cosa ha funzionato benissimo e dopo qualche metro è arrivato lo strike di un tonnetto alletterato di 1kg. Poco più tardi è arrivata anche un'altra botta sempre con lo stesso recupero in superficie, ma purtroppo il pesce non è rimasto allamato.



Molto piacevole è stato anche utilizzarlo sui branchi di grosse aguglie che, anche se sono pesci per cosi dire di "bocca buona", non si sono fatte problemi a prendere a rostrate pure il Kamuy, sia skippato che recuperato sotto la supericie.


Altra situazione in cui questa esca si è fatta valere, allargando un po' i confini del blog, è stata sulle mangianze di palamite dalla barca, in un momento in cui i pesci erano sparpagliati e cacciavano singolarmente qua e là, ignorando i nostri artificiali. Provando varie esche, per caso o forse per reazione, l'attacco è arrivato sul Kamuy, sulla ripartenza dopo una lunga caduta. In calata infatti quest'esca non affonda a peso morto, ma ha un adescante sfarfallio, molto utile per incuriosire o anche per scatenare l'attacco dei predatori in questa fase del recupero.

Il Kamuy esce dalla scatola montato con un amo a filo sottile, dalla curvatura molto ampia e con una forma non proprio ordinaria, legato in coda tramite un piccolo assist, il che è un bene in quanto lo rende molto mobile. Di contro però questo filo sottile non è il massimo della sicurezza con i grossi predatori, nel caso fosse sicura la loro presenza in zona, vi consiglio di sostituirlo subito con un modello più robusto.

Per farla breve, come prime impressioni, questo Kamuy si è rivelato un ottimo artificiale di casa DUO, ben riuscito che si è guadagnato un posto fisso nelle mie plano, molto versatile e catturante con diverse specie e in diverse situazioni, ma che dà il meglio di se specialmente con recuperi rapidi e "animati" rivolti a predatori veloci di superficie come tunnidi vari, palamite e lampughe.

mercoledì 2 novembre 2011

Nuovo contest DUO !

Dato il successo della prima edizione, che ha visto salire sul "podio" virtuale ben due Italiani, la DUO ha deciso di organizzare un nuovo contest ogni mese.


La volta scorsa si dovevano indovinare i nomi degli artificiali che componevano la scritta DUO 500, cosa non molto semplice, visto che tra questi si nascondevano pezzi come il Tide Vib 65, attualmente non più in vendita.
Per tentare la vincita di un nuovo set di esche DUO e vari gadget promozionali, questa volta tutto quello che dovete fare è iscrivervi alla loro pagina facebook ( www.facebook.com/DUOJPN ) ed inviare una mail a duocontest@gmail.com con scritto qual'è il vostro artificiale DUO preferito. Non scordatevi di scrivere come oggetto "My favorite DUO Lure".

Tre fortunati saranno estratti per la vincita di artificiali e gadget, c'è tempo fino al 25 Novembre.

Tutto qui? Si, tutto qui ! Quindi approfittatene ;-)

link di riferimento: http://duo-inc.co.jp/en/staffblog/2011/10/311436.php

martedì 25 ottobre 2011

Tour de Force

Ormai diversi giorni fa, con il compagno di pesca Andrea, abbiamo tentato la cattura di tre specie che popolano le nostre acque interne, bass, luccio e trota, in un'intera giornata di pesca totalmente dedicate a laghi e torrenti, una sfacchinata che solo con pescatori instancabili come lui si puo' fare.

Pur avendo camminato per non sò quanti km, i pesci si sono rivelati poco collaborativi, anche se, lancia e rilancia, a fine giornata abbiamo incontrato tutte le specie che ci eravamo prefissati di catturare. Unico ribelle del trio, un enorme luccio agganciato da Andrea su crank (unico della giornata), che dopo un po' di lotta al momento finale del recupero riesce a slamarsi. Per chi se lo fosse perso vi rimando al VIDEO sul suo blog.

Per il resto molti bassetti sempre a crank e qualche troterella con il classico rotantino martin.

Una bella giornata che andrebbe fatta più spesso nella quale non ho perso occasione per fare qualche foto.

La foresta sommersa


Released


GoProMan in azione in un torrentello quasi in secca


Attimi di indecisione prima della fuga

giovedì 13 ottobre 2011

Dentex Topwater !

Ieri per me è stata una giornata molto particolare, una di quelle in cui il non volersi arrendere al cappotto ti premia come mai avresti sperato. E cosi, dopo un'alba in scogliera alta senza aver visto pinna, decido di spostarmi e andare a tentare le ultime chances in un'altra scogliera totalmente diversa.
E' una zona a me poco conosciuta, decido quindi di sfruttare la bella giornata per esplorarla ben bene, lascio tutto in macchina e mi porto dietro solo la canna e una manciata di esche, più ovviamente la digitale.

Lo spot promette bene, anche se non sò come affrontarlo in questa condizione meteo, quindi cambio a rotazione le esche senza un motivo preciso. Continuo a camminare per un km circa, fino a che non arrivo in una grossa punta dove il fondale degrada più velocemente. Mi fermo in questa zona e decido di batterla a fondo in ogni angolo, visto che sembra essere l'unico punto dove c'è la possibilità di fare qualche pesce.

E' ormai tarda mattinata, fa un caldo cane e l'esperienza mi insegna che in momenti come questi o fai una gran cattura o un gran cappotto.

La fortuna ha voluto che oggi fosse il giorno per una gran cattura!!

Prendo dalla plano l'unico artificiale di superficie che avevo portato con me, un Boldool, e provo a fare confusione a galla per cercare di attirare qualche lampuga o qualche bel serra.
Ho il sole in faccia ed ho dimenticato gli occhiali in macchina, non vedo bene come lavora l'artificiale, ma ad un certo punto distinguo chiaramente una grossa bollata dietro l'esca, ma in canna non sento nulla. Ha sbagliato l'attacco maledizione!! Neacnhe il tempo di pensare altro che subito dopo lo vedo in superficie, una grossa sagoma nera, corta e alta. Non riesco a identificarlo. Accellero il recupero sperando di stimolarlo ed il pesce si sposta con un nuoto frenetico a fianco dell'artificiale. In quel momento ho l'intuizione, forse giusta o forse inutile, di rallentare drasticamente il recupero al passaggio di un onda. Vedo l'esca quasi fermarsi al passaggio dell'onda e sparire dietro di essa, è in quell'istante esatto che arriva la botta, una grossa esplosione d'acqua in superficie seguita da una potente fuga verso il fondo.

Per i primi momenti sono in balia del pesce, forti testate e potenti fughe mi lasciano perprlesso su cosa possa aver incannato, poi pian piano riprendo il controllo della situazione. Il pesce sta sempre sul fondo e per due volte lo sento sbattere sulle rocce. E' in questi momenti che mi convinco sempre più che faccio bene a fare terminali lunghi, 1,5mt di 0.52 in questo caso. Dopo un po' il pesce arriva sotto riva, ancora non ho chiaro che cosa ho in canna, ma inizio a farmi un'idea, solo che non volevo crederci poi si inizia ad intravedere la sagoma, quei colori magnifici, e quella testa enorme... e' un denticione!!

Lo porto a terra e lo assicuro in una pozza. E' bellissimo con i colori vivi e gli scatto qualche foto.



Ora tocca all'autoscatto. Pur avendolo tra le braccia ancora non mi sembra vero, ho fatto un denticione e l'ho preso a galla!!

Neanche provo a fare altri lanci, prendo il mio pesce e me ne torno a casa.

Due dati sull'attrezzatura.

Canna: St.Croix Wild River Custom 3/4 - 3oz da 8'
Mulinello: Stradic 5000 FI
Treccia - Finale - Clip: Tuff Line 20lb - 1,5mt di 0,52 seaguar - Jack Clip 20lb
Artificiale: Boldool
Preda: Denticione !!

mercoledì 28 settembre 2011

Regalino da casa DUO

Alcuni giorni fa ho trovato un pacchetto sopra la cassetta della posta con provenienza Giappone, e come ogni spinniner ben sà, vista la località di partenza ed il mittente (la DUO !) non puo' che essere una bella sorpresa!

Al suo interno 4 artificiali nuovi di pacca


Tide Minnow Slim 175 in basso
Beach Walker 90s a destra
Press Bait Kamuy al centro
Larus Minnow 95/34 a sinistra

Nei prossimi mesi li proverò in pesca nelle situazioni più disparate, e vediamo come e quanto renderanno...


Sono molto curioso di provare artificiali come il Kamuy o il Larus, tipologia di esche che fino ad ora ho usato poco ma che voglio conoscere meglio.
Magari via via che li utilizzerò, scriverò le mie impressioni per ognuno di essi in un post dedicato, anche se lures come il Tide minnow non hanno davvero bisogno di presentazioni.


Alla prossima!

AGGIORNAMENTO !


Già che siamo in tema, vorrei aggiungere che proprio in questi giorni, la DUO ha organizzato un contest che mette in palio per i partecipanti alcuni set di artificiali e gadget vari.


Tutto quello che dovete fare è riuscire ad indovinare i nomi degli artificiali utilizzati per comporre la scritta sottostante. Ed inviare la risposta alla mail duocontest@gmail.com



Se siete interessati vi consiglio di visitare il loro sito web, dove potrete trovare istruzioni più dettagliate per partecipare e l'immagine del concorso in qualità migliore. Tutto quello che richiede è essere iscritti alla pagina Facebook della DUO (trovate il link sotto il loro logo nel menu a destra).

Link per il concorso (inglese).
http://duo-inc.co.jp/en/staffblog/2011/09/291300.php

C'è tempo fino al 25 Ottobre !

venerdì 23 settembre 2011

I love Settembre

Sicuramente il pesce simbolo di questo mese, le lampughe sono il massimo del divertimento che si puo' avere a spinning, specialmente se pescate da terra. Tempo fa ho beccato un bel branco che mi è rimasto davanti per oltre 20minuti, anche grazie a qualche trucchetto imparato negli anni passati a suon di branchi persi dopo la prima cattura, 20 minuti di pura goduria, tra salti, esplosioni d'acqua, slamate e inseguimenti.

Come è giusto si trattiene uno o due pesci per la tavola ed il resto si fa tornare a mare...

Hanno fatto benissimo il loro sporco lavoro jig skippati sopra la superficie come il SeaRock, ma nella confusione si sono distinti anche stickbaits vari o testine con pelo come le Iarfish.


A parte questi rari momenti di delirio, nelle giornate difficili in cui il pesce non collabora o scarseggia, senza disperare o bubbolare, triste pratica di molti spinner delle mie zone, si martella il mare con jig e minnow a più non posso, nella ricerca di qualche sfuggente tunnide... la cosa pare funzionare !!

Tra lampughe e qualche palamita comunque, la preda per eccellenza che ci stà accompagnando in ogni uscita è l'aguglia, spesso tanto fameliche da gettarsi su longjerk da 170 o anche sui wtd a galla. Talvolta nei momenti morti mi ci dedico con jig da pochi centimetri, giusto per il gusto di sentire qualche botta e il divertimento è assicurato.

C'è chi ci si dedica con successo anche praticando il Ronf Spinning =) =)

Stay Tuned !! :)