Cronache di ordinarie giornate di pesca

mercoledì 20 giugno 2012

Le invasioni barbariche

Classica Domenica Estiva, sole cocente, spiagge straripanti di gente e caos cittadino ovunque ci sia qualcosa di simile ad un posto auto. Mi trovo in spiaggia in veste di bagnante insieme ad un amico, appassionatissimo di trekking e di natura.Un forte vento di scirocco che anticipa una perturbazione atlantica non è riuscito a tenere a casa la massa di vacanzieri che, vedendo il sole in cielo, ha pensato fosse una bella giornata per stare in spiaggia. E cosi, in mezzo a quella calca di gente, dopo qualche pallonata, due corse dietro a ombrelloni portati via dal vento e con i timpani doloranti per le continue grida decidiamo di cambiare aria.

- Che ne dici se ce ne andiamo a fare una passeggiata e rilassarci su qualche scogliera? Camminiamo fino a che si può e facciamo pure due lanci.
- Ok, ma una canna da pesca dove la troviamo?
- Ma secondo te io in macchina non ho una canna sempre pronta all'uso ??

Partenza. La giornata è di quelle perfette per esplorare, siamo più invogliati a visitare zone nuove che a cercare di prendere qualche pesce. E cosi è, arrivati in scogliera ci incamminiamo a passo svelto senza neanche montare l'attrezzatura. Percorriamo in fretta il primo km, senza manco provare a pescare. Non sono molto invogliato a lanciare, il vento è forte ma non riesce ancora ad alzare il mare a dovere.

Continuiamo.

Dopo un po' iniziamo a sentirci osservati.


A breve ci renderemo conto di essere letteralmente circondati da cormorani e gabbiani, che riposano su ogni roccia che sia minimamente dominante, segno che qui sono loro i padroni della zona, quaggiù di  persone ne devono arrivare davvero poche. Continuiamo a camminare, dopo qualche passaggio difficile ed alcuni roccioni che ci costringono a passare in acqua, mi viene voglia di provare a fare qualche lancio. Nel frattempo si sono aperti scenari davvero interessanti.



Il mare non mi ispira, per questo provo a stimolare qualche serra in superficie. Fortunatamente verrò smentito dopo una decina di minuti quando un saragotto si butta all'inseguimento in superficie di un Boldool (!!!) ottimo segno che i pesci la sotto sono"attivi" forse svegliati più dal peggioramento in arrivo dalla notte che dal mare del momento. Passo immediatamente ai Minnow, ma a parte qualche altro inseguimento e qualche botterella di "medagliette" non sembrano esserci in giro prede interessanti.

Ci spostiamo ancora un po' fino ad arrivare ad una zona davvero singolare. Rocce affioranti qua e la con abbondanti chiazze di poseidonia  al limite di lancio. Faccio lo sbruffone e dichiaro Spigola per cena.
Serve un'esca che voli lontano e che buchi bene il vento... mi affido ad un DUO Tide Minnow Slim 140 con il quale riesco a sondare ogni chiazza. Le provo tutte ma a quanto pare le spigole o non collaborano o non ci sono. Intanto iniziano i guadagnatissimi sfottò dell'amico. Insisto per bene in ogni zona verde fino a che ad uno degli ultimi lanci, ormai deconcentrato mentre cercavo di giustificarmi per l'affermazione precedente, vedo una macchia scura partire da un punto su cui non avrei scommesso un centesimo spostarsi a velocità crescente verso la mia esca.Arriva fin sotto riva, la vedo cosi bene da distinguerne ogni dettaglio. Me la gusto mentre spalanca la bocca e aspira l'artificiale.
La botta è decisa, la ferrata pure e in pochi secondi è a terra.

  

Decidiamo di terminare qui la pescata e ritornare piano piano verso la macchina.

E' stata una giornata particolarmente appagante per diversi motivi.

-L'ho condivisa con un grande amico.
-E' stato un vero piacere scoprire una nuova zona dove potersi "isolare" e poter pescare in pace (e vedere pure pesce) in una giornata di ordinario caos estivo.
- Una Spigola in pieno giorno sotto il caldo estivo è stata davvero una bella sorpresa. :)

Alla prossima!