Cronache di ordinarie giornate di pesca

mercoledì 9 novembre 2016

Denticiari per caso

Io l'ho sempre detto e continuerò a ripeterlo, ormai è un fatto inconfutabile: le cose migliori avvengono quando meno te lo aspetti. Succede sempre che credendoci più del dovuto, quando sulla carta tutto fa presagire al meglio, non avvenga mai nulla di rilevante, mentre con il morale basso e la testa libera da aspettative si avveri l'inimmaginabile, tipo ritrovarsi in una situazione del genere...


Ma facciamo qualche passo indietro...


Arriva una mareggiata di quelle cattive, roba che da noi si vede una o due volte all'anno, con onde di 4 metri che rivoltano le spiagge e distruggono tratti di litorale. Per ben due giorni aspetto al riparo che questa furia si plachi ed il moto ondoso torni ad essere a misura d'uomo.
Esattamente il pomeriggio di questo fatidico giorno, mi riaffaccio in punta di piedi nelle scogliere esposte alle onde e finalmente il mare è nuovamente affrontabile. Ho scelto un tratto di scogliera dove non ero mai stato ma nel quale avevo immaginato di trovare onde più regolari.
Non si fa attendere la prima gioia: onde lunghe tra il metro ed il metro e mezzo, lente ed in serie, assenza di vento... ci siamo, si può entrare in azione.
Nonostante questo, è una zona su cui non ho esperienza, scelta come ripiego per paura che le punte conosciute fossero ancora troppo esposte e di conseguenza non mi aspetto nulla di che... anzi una cosa la aspetto, il tramonto per ripiegare sui barracuda.


Ma iniziamo questa pescata... Vista l'altezza da cui lancio e la profondità dello spot opto per jig pesanti, anche per sondare ogni strato d'acqua senza finire in balia delle correnti. Passano appena dieci minuti che, poche jerkate dal rimbalzo dal fondo arriva la prima preda. Tira forti testate, si capisce che è un pesce di taglia decente, ma sempre troppo piccolo per impensierire l'attrezzatura sovradimensionata che sto utilizzando. Man mano che si avvicina alla superficie lo sento sempre più moscio, segno inconfondibile che si tratta di un dentice. Lo faccio volare letteralmente sulle rocce ed è subito pronto per una foto ricordo.  


Iniziamo benissimo ! Sono contento e ormai non mi tengo più dalla voglia di lanciare. Certo il colpaccio l'ho già fatto quindi che cosa aspettarsi ? Boooohhh... Nell'attesa della risposta continuo a lanciare spostandomi verso una piccola punta. Arrivato a destinazione, con il jig a filo murata durante l'ultima calata del lancio, poco dopo il rimbalzo sul sfondo SBAM altra botta in canna. Questo è bello e si fa subito riconoscere con prepotenza. Spinge immediatamente la treccia sulle rocce ed in queste situazioni l'avere una canna lunga e potente mi sta dando un sacco di sicurezza. Riesco a liberare la lenza dalla roccia ed a riprendere il contatto diretto con il pesce, ormai posso forzare di nuovo e grazie alla poca distanza che ci separava dopo poco è in superficie con la vescica rigonfia dallo sbalzo di pressione. La risacca cerca di riprenderselo ma ormai è cotto e dopo qualche difficoltà risolvo entrando nella schiumata e prendendo il pesce con le mani. Solo dopo averlo assicurato lontano dall'acqua mi rendo conto di aver fatto una bellissima cattura, è un dentice sui 3kg abbondanti!


Sono in pesca da neanche un'ora e ho già svoltato con una coppiola di dentici come mai era successo. Una cosa solo adesso mi è chiara, dedicherò la mia vita allo shore jigging, ho trovato la mia ancora (piombo) di salvezza, non esiste più nient'altro, qualunque cosa andrà male in vita mia, jiggerò e sarò felice.


Raggruppo i miei nuovi piccoli amici e ricomincio. Qualche lancio e mi sposto una trentina di metri, lancia e cammina, lancia e cammina, cosi per un'ora abbondante fino a che dal nulla arriva un'altra violenta botta e sono di nuovo con il dentice in canna, ed è grosso pure questo, tre dentici in un'uscita è fantascienza ma sta accadendo veramente... Purtroppo la fortuna non è dalla mia parte questa volta e dopo un po' di testate il pesce riesce a slamarsi... Avrei dato di matto in qualunque altra situazione, ma oggi mi ritengo già enormemente fortunato e mi sfogo con toni pacati usando un misericordioso e signorile "peccato".
La giornata volge al termine, il sole tramonta, è giunta l'ora di long jerk e barracuda... ma non per me! Io ormai sono un uomo nuovo, i barracuda si fanno con i jig e gli assist hook, tutto il resto è storia. Devo ammettere che jiggare al chiaro di luna ha il suo fascino, un che di poetico, mi piace.
Rallento un po' il recupero e mi trattengo di più a mezz'acqua... piccole variazioni che vengono automatiche in assenza di luce solare.
Questa volta la botta arriva a filo murata e immediatamente penso al barracuda in caccia parallelo alla costa, tutto fa pensare a lui se non fosse che tira un po' più del solito... che in canna arrivano capocciate da panico... che punta continuamente il fondo... che ooommmmioddio è un altro dentone ed è pure il più grosso della serata !


Non ho parole e un po' mi vergogno pure, ma è andata cosi.
La foto di gruppo già l'avete vista.
Adesso vado a ordinare online altri jig.
Alla prossima.

10 commenti:

  1. Con il tuo "un po' mi vergogno pure", mi hai fatto sorridere in una giornata triste!

    Grazie

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    1. Ciao Mimmus, leggere le tue parole mi fa molto più piacere dei classici complimenti :)
      Un saluto

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  2. ciao daniele!
    sono felice che dopo tutto il freddo,il caldo,la pioggia,i fulmini,le nottate e le arrampicate è arrivata questa pescata epica!
    una giusta ricompensa dopo anni di scogliera!
    daniele.

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    1. Grazie Daniele ! Ogni tanto una bella pescata ci vuole :D

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  3. Grande daniele meritati..bravissimo

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