Cronache di ordinarie giornate di pesca

lunedì 15 ottobre 2012

Di nuovo nei Waders

Il cambio di stagione è ormai arrivato da tempo, la belle giornate calde sono sempre meno e le perturbazioni quando arrivano, si fanno sentire con forti venti e pioggia.

Le scorribande in scogliera in costume e maglietta non sono più possibili e per forza di cose mi tocca rientrare in quello che considero l'indumento più odioso che esista, i Waders !

E cosi, per la prima volta dopo oltre 4 mesi, mi ritrovo di nuovo in riva al mare, immerso in acqua senza poterne sentire il fresco sulla pelle, zavorrato da due scarponi antiscivolo che sembrano fatti in piombo e con lo sguardo fisso al cielo completamente coperto, tonalità grigiogiornatabonapellespigole.


Come da regola, tutti i programmi fatti grazie alle previsioni meteo del giorno prima sulle zone da battere, le buche su cui lanciare per prime e gli artificiali da usare, vengono rivisti a causa delle condizioni del mare, mareggiata in eccesso e alghe in sospensione in quantità.
Mi vedo costretto a spostarmi in una zona riparata e prendere il moto ondoso lateralmente.
Ne approfitto del vento alle spalle per sparare sulla lunghissima distanza un long-jerk, il DUO Tide Minnow Slim 175 Flyer magari qualche serra è in caccia dietro le schiumate...
Nel frattempo, quella che doveva essere una giornata di pioggia, si trasforma in un soleggiato pomeriggio di fine estate.
Cerco con lo sguardo qualunque segnale all'orizzonte, una bollata, una cacciata, un sagoma nel cavo d'onda, ero ormai cosi preso a guardare lontano che quasi non mi accorgo di un missile scuro che, a solo un metro da me, esce fuori dall'acqua con il mio tide in bocca. La reazione è violenta, tanto che in due secondi si crea un tappeto bianco di increspature causate dalle scodate, poi si calma e affonda, per fare una più regolare fuga. Ma non si tratta di serra, bensì di una bella spigola, e quindi dopo tanto trambusto  la blocco e riporto a riva in poco tempo...

La assicuro al boga e me la godo mentre i suoi colori si fondono tra la roccia e la schiuma.


Noto che gli esce uno spezzone di nylon dalla bocca, penso sia stata allamata in precedenza da qualche altro pescatore, e invece dopo la pulitura scopro che aveva in pancia un'occhiata di 200gr che aveva in gola l'amo collegato alla lenza! Che magna magna a catena...


Mi godo la mia cattura e poi soddisfatto me ne ritorno a casa, senza insistere più di tanto. Finalmente si ricomincia con le mareggiate, quelle serie!

4 commenti:

  1. Complimenti, certo che martelli con grande costanza!
    Ma lampughe quest'anno niente?

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  2. Ciao Daniele!

    Buon pesce, complimenti!

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  3. Aspettavo le lampughe e mi esci fuori con la spigola!
    Però in fondo da te me l'aspettavo che non avresti resistito a quel mare mosso. Bravo come sempre a ottenere il meglio dalle condizioni del mare e del meteo!

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  4. Le lampughe questo anno sono poche e scostanti... maledizione!!

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