Cronache di ordinarie giornate di pesca

mercoledì 23 marzo 2011

Aria di primavera

Finalmente le temperature iniziano pian piano a rialzarsi, rendendo più piacevole uscire senza bisogno di bardarsi in puro stile omino Michelin.

Proprio nelle pescate dei periodi caldi, quelle in cui la notte si stà bene anche a maniche corte, dove i predatori pelagici la fanno da padrone o quando anche solo un tramonto basta per farti sentire in pace con il mondo, una cosa non mi è mai andata giu... che ogni volta sarei dovuto tornare a casa.

Quindi, per ottimizzare i tempi, guadagnare qualche cambio di luce in più ma soprattutto per amore per la vita outdoor, credo proprio che rispolvererò la mia vecchia tenda (o ne prenderò una nuova :-P ) per renderla la mia casetta mobile estiva! Un valido appoggio per allungare le mie scorribande lungo le coste Maremmane.

Scenari cosi, spero diventino visioni abbastanza comuni, e vediamo se qualche amico cittadino ne approfitta per qualche weekend di sola pesca.

Io la palla l'ho lanciata!

7 commenti:

  1. ehehe bella roba.. io ci stò! :) da li si potrebbe lanciare il nonno con il kajac..

    RispondiElimina
  2. Andrea Mandolini23 marzo 2011 20:36

    Parole sante amicone... Scenari così riempiono il cuore di emozione... Visto che sono un tuo amico e che vivo in città, bè, stai tranquillo che presto verrò a condividere con te, come i vecchi tempi, le nostre splendide, uniche ed eterne giornate di pesca...magari facendo i pazzi con il barchino super-truccato!! :P
    A presto Catchfish!!

    RispondiElimina
  3. io sono diventato vecchio e a dormire all'addiaccio mi viene il mal di schiena....vi lascio la tenda a voi giovani...io pesco diretto tutta la notte :))

    RispondiElimina
  4. da li il nonno il kayak lo lancia direttamente sopra le lampughe eheh

    RispondiElimina
  5. Danielino sei proprio servatico :-)

    RispondiElimina
  6. Eh un po' si devo ammetterlo, spero solo di non diventare come bear grylls

    RispondiElimina

Lascia un commento