Cronache di ordinarie giornate di pesca

giovedì 9 dicembre 2010

Emozione e Avventura


Dopo aver trascorso alcuni giorni nella Capitale, ho davvero bisogno di disintossicarmi da tutto quel cemento e non resisto al richiamo della potente scaduta di scirocco in corso. Ho in mente una foce dove sicuramente le condizioni meteomarine saranno ideali, e viste le recenti catture avvenute in quello spot sono sicuro che una o due spigole si faranno vedere.

Parto poco dopo l'alba, l'aria calda portata dai venti meridionali mi evita un risveglio traumatico, è presto ma si stà davvero bene pur essendo dicembre. Il meteo è perfetto, la temperatura gradevole, ma io non sono apposto, sento che stò sbagliando i programmi, che ho davanti una giornata che non mi appagherà anche se dovessero uscire belle catture.

Riconosco questa sensazione, è il richiamo delle scogliere.

Il piacere di pescare sotto una murata di roccia alta 30 metri, o circondato da macchia mediterranea è per me qualcosa di unico che va oltre la cattura e la pesca stessa. Quindi immediata e pericolosa inversione a U e via a tutta velocità verso un nuovo spot.

E' un affascinante e misteriosa scogliera bassa, ci ho pescato pochissime volte ed è per me un posto tutto da scoprire.
Dopo un sentiero scivoloso e impervio arrivo al mare, onde alte e acqua velata mi fanno capire che avevo sottostimato la situazione meteo... ci sono schiuma e alghe ovunque!!!
I minnow fanno 5 metri e poi beccano sporco... decisamente non vanno bene oggi. Opto per usare solo testine piombate con gomma che lavorano molto meglio tra le alghe in sospensione e rimangono pulite più a lungo e poi in fondo ero partito per pescare cosi in foce, ho con me un complesso pescante molto leggero, treccia da 16lb e finale dello 0,31 che mi favoriranno l'azione di pesca. Come prima zona mi piazzo tra due rocce affioranti che creano lunghe schiumate e rigiri di corrente dietro di esse. Al primo lancio però, inizio subito con un incaglio, che mi costerà un incazzatura iniziale, un amo spuntato e un indebolimento degli ultimi 30cm di terminale. Li per li non dò importanza alla cosa, cambio esca e via, tanto sono a spigole... quanto mi sarei pentito di questo ancora non lo sapevo. Riprendo a lanciare nella stessa zona e al terzo lancio circa la lenza si blocca e mi arrivano due timide testatine in canna. Evvai ecco la spigola penso!! Il pesce si lascia trascinare per un metro circa, deve essere sicuramente una spigolotta da kg. Poi aggalla, anche se nella confusione tra la schiuma non distinguo bene, ma si, deve essere proprio lei, una spigolotta. Forse più grossa, è riuscita a prendermi addirittura 3 o 4 metri, che sia un pesce sui 2 o 3 kg ? C'è qualcosa di strano, non viene più. E' in mezzo alla schiuma, appena sotto la superficie, poi dall'acqua spunta qualcosa, una pinna, una grossa pinna che decisamente non è di spigola. La cosa più elettrizzante è vedere la lenza puntare un metro oltre la pinna. Sono confuso anche se una parte di me ha realizzato cosa stesse succedendo ma per quanto incredibile fa fatica a crederci. Possibile che abbia attaccato un leccione in mezzo alla schima in un metro scarso d'acqua? A quanto pare si, dopo poco esce per metà fuori dall'acqua e si rivela in tutta la sua stazza. E' una leccia amia sui 10kg. Probabilmente anche lei realizza quello che stava accadendo ed esce lentamente dalla turbolenza.

Stringo forte la canna e allento la frizione, sapevo che a breve si sarebbe scatenata. E' ormai fuori dalla schiuma, e... parte. Il mulinello sfriziona all'impazzata, sono impotente davanti a tanta foga e velocità. Corro velocemente verso le rocce affioranti per far si che il pesce scelga come direzione di fuga quella opposta, almeno mi salvo dal rischio di taglio della treccia. La cosa funziona e la leccia piano piano si allontana. Non sono per nulla tranquillo perchè immagino che un pesce di quella mole abbia ingoiato completamente la piccola gomma da 4" che usavo... ritrovandosi l'esile terminale tra i denti abrasivi, che lentamente lo avrebbero portato alla rottura. In una situazione del genere sperare in una allamata esterna sarebbe davvero chiedere troppo. Sento di avere i minuti contati e cerco di godermi al meglio questa esperienza unica. Nel frattempo la fuga continua e nel mulinello inizio a vedere il colore della treccia schiarire, in quanto è una lenza vecchia che una volta è stata rigirata. Credo di avere circa 50 metri di lenza rimanenti. Ad occhio dovrebbe essersi presa 80 metri, poi si ferma. Inizio a riguadagnare lenza, incredulo. Sta venendo! Guadagno una ventina di metri, poi riparte, e se ne riprende altrettanti. Sento che il peggio è passato, ma la pessima sensazione che il terminale stia per cedere c'è sempre. Continua il tira e molla, stavolta ho recuperato un bel po' di metri, fermandomi solo per assecondare le testate. Sono circa a metà recupero, solo su uno scoglio immerso nel mio mondo con la canna addoppiata ed il vento che fischia tagliato dalla lenza tesa, esiste qualcosa di meglio ?

Inizio quasi a crederci, per davvero, quando sento il pesce girarsi per l'ennesima volta e ripartire per l'ultima volta. La trazione si annulla di colpo e la lenza inizia a farsi trascinare lateralmente dal vento. Il terminale, decisamente non all'altezza della situazione, ha ceduto sotto la continua abrasione dei denti della leccia.

Mi siedo e sorrido... Va bene cosi!

La giornata continua tra onde e vento, ma ormai la concetrazione era svanita ed i lanci erano automatici senza ragionamenti, la botta di adrenalina dalla giornata l'avevo già avuta ed ero appagato.




Una piccola cattura avvenuta dopo l'incontro con la leccia, che per quanto piccola non si lascia intimorire ed alza la pinna dorsale in segno di difesa.

Oggi ero in vena di scrivere... spero di avervi fatto sognare almeno un pochino, io con la testa sono ancora là!

8 commenti:

  1. Andrea mandolini9 dicembre 2010 19:22

    Non ci sono parole per descrivere le sensazioni che mi hai fatto provare ciccio...
    Queste sono le emozioni che poche cose al mondo riescono a dare, e tra queste c'è la nostra grande e unica passione, la pesca.
    Vorrei che tante altre persone che non conoscono questo mondo potessero comprendere che la pesca non è solo un hobby, ma uno stile di vita, un modo per percepire quel qualcosa che pochi riescono a sentire... E tu Dany, per quanto in diverse cose siamo molto distanti e lontani come pensiero, sei il perfetto rappresentante delle persone che amano la nostra Terra e che vorrebbero che il mondo sia diverso; e per questo ti ammiro, perchè siamo sulla stessa linea d'onda...
    Non vedo l'ora di rivivere quei momenti unici pescando insieme, ritagli di vita che porto con me nel mio cuore da quando siamo piccoli...
    A presto pescatore...

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  2. Il commento di Andrea penso riassuma tutto...io mi limito a dirti complimenti, complimenti per la scelta di girare il muso della macchina rinunciando a spigole quasi certe per tentare un pesce che probabilmente non sarebbe arrivato...il pescione è un regalo del mare...va bene anche così, lo so che ti rode, ma hai vissuto un'avventura unica con la quale penso chiudi il 2010 davvero in bellezza

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  3. la cosa che mi fa più incavolare è che stò a 250 km di distanza, sennò Dani sarebbero cazzi tuoi :D mi denunceresti per stalking!
    :D

    Io so l'unico che cappotto pure nelle foci "pescherie"

    Nonno so andato martedi li dove andate voi due.. c'era il mare troppo incazzoso mi sarebbe garbato vedere voi come vi comportavate..

    Ho troppa sfiga nelle condizioni meteo..

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  4. Quella foce non è assolutamente una pescheria, il pesce gira quando gli pare e come gli pare...martedì comunque secondo me era bono, peccato!
    Mi raccomando non fossilizzarti sulle ultime esche viste, io quando trovai mare a montagne un paio di spigole le presi a minnow e daniele in scogliera lo stesso...a volte i palettoni possono risolvere, pesca con la tua testa e vedrai che il pesce lo prendi prima del previsto che di passione ne hai tanta!

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  5. Grazie ciccio, le spigole ti stanno aspettando :)

    Andrea (nonno) mi è scocciato si, ma sono consapevole di aver vissuto un esperienza più unica che rara... quindi la accetto cosi comè e me ne porterò un ricordo intenso sempre dietro.

    Nazu ora ti scrivo su facebook, nelle foci pescose ci stanno cappottando anche espertoni che le frequentano da una vita.... è una questione di zone, mentalità e condimeteo ;)

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  6. Bravo Daniele,
    La cattura non si è concretizzata ma come sempre hai saputo cogliere il vero senso della pescata !

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  7. Grazie dei consigli la prossima volta vediamo se si và insieme almeno vedo di imparare un po da i maestri maremmani!
    non sò come mai ma sento di sbagliare qualcosa e non ho molta fiducia nell'attrezzatura forse perchè ancora non ho preso una spigola a spinning..

    vedremo l'inverno è lungo!
    :D

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