Cronache di ordinarie giornate di pesca

giovedì 23 settembre 2010

A Lampughe con Andrea

Di recente è venuto a trovarmi da Prato il mio amico Andrea, un amante dello spinning e della pesca in generale con da sempre un pensiero fisso, catturare una lampuga.

Abbiamo quindi dedicato due intere mattinate alla ricerca di questo magnifico predatore, in due giornate consecutive e già prestabilite a causa dei pochi giorni di permanenza in zona di Andrea. Come capita sempre in queste occasioni il meteo non ci assiste, ci becchiamo due giornate di mare completamente piatto, situazione non facile e spesso avara di catture.

Ma siamo particolarmente carichi e ci crediamo. Partiamo a buio per la prima mattinata e arriviamo in scogliera per i primi bagliori di luce, ritardati stavolta dalla forte nuvolosità e, per un oretta circa, da leggera pioggia. Iniziamo bene! Troviamo subito diversi barracuda, che arrivano fin sotto i piedi ad inseguire i minnow, ma, probabilmente a causa del nostro arrivo un po' tardivo in scogliera, sono svogliati e non vanno oltre gli inseguimenti. Poco male, sono altre le prede a cui ambiamo oggi. Passano le ore, ormai è giorno e non c'è segno di vita, apparte qualche tonnetto in lontananza.
Capiamo che è inutile insistere a cercare lampughe in superficie, non sembrano esserci, e ci dedichiamo allo shore jigging per vedere se sul fondo c'è qualche predatore. Lanciamo vari tipi di jig, dagli Aji, ai SeaRock ai jig Iarfish, ma a quanto pare ad azzeccare l'artificiale del momento è stato proprio Andrea, che con un Aji da 40 grammi prima cattura due perchie, che più che altro fanno capire che l'artificiale là sotto piace, poi arriva una botta più seria, seguita da alcune testate e qualche piccola fuga. Sembra un pesce interessante e combattivo, ma purtroppo l'emozione dura poco, riesce a slamarsi e a guadagnare la libertà. Fortuna che Andrea non si arrende facilmente e insiste con più vigore di prima, sempre con lo stesso artificiale. Passa circa un ora quando finalmente, quasi a fine recupero, arriva un altro attacco, sempre a lui e sempre con lo stesso artificiale! Stavolta il pesce è ben allamato e viene portato a terra. E' un denticiotto, coloratissimo e combattivo!
E' felicissimo, è il suo primo dentice!

Purtroppo ci rendiamo conto che la giornata sta via via peggiorando e i pesci sembrano essere spariti. Rientriamo alla base, lui con il suo denticiotto io con un sonoro cappottone!

Non sazi dell'alzataccia e della mattinata passata a pescare, finiamo a farci il tramonto a bass e lucci in lago, un po' di relax con pesci facili prima della nuova sfida che ci aspetta il giorno dopo!



Ma torniamo alle cose serie, il giorno dopo la sveglia suona di nuovo ben prima dell'alba, il tempo di vestirsi e siamo di già in macchina diretti verso la scogliera in uno stato semicomatoso. Basterà comunque il fresco pungente dell'aria che si respira in riva al mare per farci riprendere completamente e darci lo sprint per iniziare a pescare. Questa volta si unisce a noi anche un nostro amico, Riccardo, anche lui alla ricerca delle lampughe.

Purtroppo la giornata da chiari segnali simili a quelli della giornata precedente. Mare oleoso, piatto e semivuoto! Di nuovo barracuda timidi al mattino (ne slamerò solo uno io, argh!) e poi il nulla. Solo dopo un po' di costanza vediamo il primo pesce serio, è Riccardo infatti che allama un bel tonnetto su un miniketc, che, aime, sfortuna nella fortuna si slama sotto riva!

Passano alcune ore di nulla, dove il pessimismo prende il sopravvento e c'è chi inizia a pensare agli orari di rientro, tranne me che continuo a crederci e a pescare insistentemente.
Ma ecco che finalmente avviene qualcosa, si alza un po' di vento da sud, la superficie si increspa, e iniamo a vedere attività, prima ho un inseguimento di tunnidi, poi di qualche agugliona preistorica. Ma non basta lo stesso ad alzare il morale, tanto che pure io mi arrendo e decido di fare dichiaratamente l'ultimo lancio.
E qui avviene qualcosa che risulterà diventare la chiave di svolta: allamo una grossa aguglia, davvero bella, che dopo un po' di sciaguattii, si slama, un buon motivo per insistere altri 10 minuti...

Saranno proprio questi ultimi dieci minuti, dove assisteremo al passaggio di un bel branco di lampughe, in piena frenesia che ci regaleranno una rarissima tripletta!! Tutti con il pesce in canna!! Tante risate, tanto divertimento, tanti garbugli. Miracolosamente però, riusciamo tutti a portare il proprio pesce a terra, pure Andrea che è finalmente riuscito a trovare ciò che da tempo cercava. La soddisfazione è alle stelle per tutti! :-)

E in tutta la confusione creatasi, riesco pure a scattare questa bella foto a Riccardo!


5 commenti:

  1. Prato regna :D ahahah bellissime comunque..

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  2. eheh l'ultimo giorno eravamo un pratese, un grossetano ed un senese... ha pure preso la lampuga più grossa Andrea, 1,6kg la sua contro 1,2kg le nostre.

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  3. spettacolo.. cmq ho visto il meteo a lungo termine pare che la prima decade di ottobre sia sopra media termica :D

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  4. Andrea Mandolini25 settembre 2010 11:08

    Incredibili giornate di pesca ricche di euforia, adrenalina e felicità, da scrivere e ricordare negli annali...
    Tutto questo grazie a una persona speciale che ha fatto di questo splendido hobby una vera e propria filosofia di vita...
    Grazie Catch!

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  5. Belle giornate di vita :D

    Ti aspetto per fare il bis migu ;)

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