Cronache di ordinarie giornate di pesca
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martedì 27 marzo 2012

RockFishing notturno

Ogni tanto mi viene voglia di riesumare la mia ricerca del groncone over 2mt, e cosi rispolvero le mie care cannone e i muli xxl per la pesca da scogliera. E' buffo come ogni anno penso di aver trovato un set up adatto con l'attrezzatura ma poi, regolarmente, mi ritrovo ad aumentare i diametri della lenza, a salire di misura per gli ami ecc ecc, inizio a chiedermi se mai troverò un limite soddisfacente.
Ormai sono arrivato ad utilizzare trecce da 65lb e ami del 9/0, ma penso si possa fare di meglio.

Questo anno le catture sono aumentate rispetto alle annate precedenti, di contro però la taglia media è notevolmente calata. A dirla tutta c'è comunque stato l'incontro con il tanto agognato conger da record, ma ho preferito evitare di raffiarlo e tentare un più indolore salpaggio di peso. Purtroppo a causa della mole esagerata, si è spaccato lo shock leader del 100. Ammetto di aver chiesto un po' troppo, ma pazienza, la foto ricordo toccherà farla con il prossimo.

Mi sono comunque consolato con qualche cattura niente male, davvero divertente da tirare a terra oltre una certa taglia, come questo gronco qui sotto.

Questa invece è una cattura particolarmente soddisfacente, non tanto per il combattimento ma più che altro per la specie. Gli squaletti mediterranei sono davvero dei pesci bellissimi, sempre più rari purtroppo.

Per la sua specie, questo dovrebbe essere un'esemplare di taglia molto grossa. E' stata dura farlo mettere in "posa" per una foto ricordo, anche perchè lo tenevo ben ossigenato in una pozza tra uno scatto e l'altro, ma dopo un po' di tentativi di mordermi alla fine ha desistito e si è fermato "addirittura" per due secondi prima di riprendere a dimenarsi. In fondo, con una boccuccia cosi non c'è proprio da scherzare.


Ovviamente è stato rilasciato, anche perché essendo in periodo riproduttivo si sentiva benissimo l'uovo all'interno della cavità addominale.

Alla prossima!

domenica 18 marzo 2012

Tentativo di furto

Vi posto qualche foto di quello che è successo un po' di tempo fà, durante un'uscita a RockFishing. Per distrazione non mi ero accorto di aver incannato un discreto gronco, ma, sfortunatamente per lui, se ne è accorto qualcun altro che ha deciso di tentare lo "scippo".

Tutto ad un tratto mi vedo la Fireball S1 addoppiata, riesco ad afferrarla prima che voli in acqua e da li mi ritrovo attaccato ad un muro, che pur forzando al massimo delle mie forze con la treccia da 60lb smuovevo a fatica. In canna avvertivo delle testate impressionanti.

Dopo un po' molla la presa e da quel momento sento solo una resistenza passiva che si lascia recuperare a terra senza opporsi. Ancora non avevo capito cosa fosse successo, poi, una volta tirato a secco un gronco stimato a "braccia" sui 3 - 3,5kg, i segni inequivocabili del morso di un Dentice mi fanno capire chiaramente cosa fosse accaduto poco prima.

Esamino con cura i segni lasciati sul povero gronco, diventato doppiamente vittima in quell'insolita situazione: la distanza tra i canini superiori e quelli inferiori era tale da superare la dimensione del mio pugno chiuso... confrontando con la bocca del dentice di 5,5kg che presi lo scorso anno, ho stimato una taglia di 8 - 10 kg, un predatore impressionante!

Toccherà iniziare ad innenscare gronchi da kg vivi ?!?! Vi lascio qualche foto del morso.





mercoledì 26 gennaio 2011

Gelide serate tra i Conger

I venti da Nord sembrano non voler più smettere di soffiare sulle coste tirreniche, quindi che fare? Quello che faccio sempre, andare a pesca!

Queste serate gelide sono l'ideale per una pesca mirata ai grossi gronchi che la notte spadroneggiano insieme alle murene tra i fondali rocciosi. Gli ho dedicato due uscite nell'ultimo mese ed i risultati sono molto buoni, con tante catture fino ai 2kg e due bei esemplari.

Ho di nuovo alleggerito e semplificato i terminali, dal PIG sono passato ad una semplicissima girella (da 350lb però) a cui ad un anello collego il terminale in cavo e dall'altro sia la lenza madre sia il terminalino per il piombo a perdere.

Entrambe le serate con sarde come esca, innescate sia singole che doppie o triple.



Una cosa che apprezzo tantissimo di questa pesca è la semplicità accoppiata ad una brutalità che mi riporta al modo di pescare di moltissimi anni fa, terminalistica semplice, attrezzature robustissime e grosse prede, il tutto condito da combattimenti brevi ed intensi, dove vince chi ci mette più forza non l'attesa che il pesce si stanchi una volta incannato.

Due gronchetti...


E due capoccioni di un 4kg e di un (stimato) 6,5 / 7kg, purtroppo le foto non rendono!

Tutto ovviamento rilasciato con la massima cura!






sabato 3 aprile 2010

RockFishing, crederci fino all'ultimo minuto.

Sole e temperature miti, finalmente. Dopo un inverno che non finiva più, scappo a prendermi questa bella giornata pre-primaverile su una delle tante scogliere toscane per una 8 ore di pesca con il vivo!

Ma tanto sole e tanta calma evidentemente non hanno fatto molto piacere ai pesci in quanto in tutto il pomeriggio con il vivo in acqua rimedio soltato un attacco su pagello finito male... sob!

Nulla fino al buio, quando, invece di andarmene e rosikante per il cappotto, scelgo di giocarmi l'ultima carta a gronchi, almeno per sentire due belle botte in canna. Butto in acqua innescato su cavetto da 100lb un polpo bianco portato da casa proprio per questa evenienza e...
è proprio vero che le cose migliori succedono quando meno sei preparato.

Gronco di 10kg salpato, fotografato e rilasciato.



domenica 14 marzo 2010

Maestrale, onde e gronchi.

Ci risiamo, i venti da nord continuano a farla da padrone, il freddo non accenna a diminuire, ma la voglia di pescare è tanta, quindi che fare? Organizzo un uscita mirata a gronchi. Sono le uniche prede che in queste serate riescono a darmi sia la possibilità di pescare in ambienti naturali sia la possibilità di contare su catture di taglia che una volta allamate sanno farsi sentire.

E cosi, faccio scorta di polpi bianchi, tanto economici quanto catturanti, e qualche sarda per fare il vivo e via verso il mare.

Lo spot scelto è una scogliera profonda, su cui il maestrale che si fa sempre più forte arriva con la massima violenza.
Appena arrivato mi metto subito a fare il vivo, e in pochissimo tempo, in mezzo alla schiuma metto nella pozza del vivo qualche boga e qualche menola.

Piazzate le canne dopo il primo lancio qualcosa attira la mia attenzione, una nuvola di gabbiani volteggia sopra a dei delfini in festa, non stanno cacciando, ma proprio giocando! Entrano nelle onde per poi spiccare salti altissimi, altre volte invece fanno delle capriole in aria. E tutto questo in piena libertà. E' un vero peccato che non siano abbastanza vicini da poterli riprendere nitidimente con la mia fotocamera. La scena va avanti per circa 30 minuti. Una gioia per gli occhi.

Ma torniamo all'azione di pesca, ho due attacchi, probabilmente di seppie, una sul vivo, che lascia le sue dentate inequivocabili, e l'altra sul polpo bianco, a cui a seguito di una flessione del cimino viene staccato un tentacolo.
Finalmente arriva il buio, e con esso diversi strike. Stranamente, e per fortuna non ci sono murene, catturo alcuni gronchi di taglia che va dai 1,5kg ai 2,5kg, tutti belli combattivi!

Ma il mio obiettivo non sono di certo loro, aspetto con impazienza il groncone over 5kg, che quest'anno si fa desiderare anche troppo. Dopo qualche ora che stavo sopportando vento freddo e schizzi di onde che ormai mi avevano inzuppato i pantaloni, una piega della canna più violenta delle altre mi fa capire che questo potrebbe essere il momento atteso! Dopo la ferrata violente testate fanno intendere chiaramente che cè qualcosa di grosso dall'altra parte. Lo faccio sfogare per bene, poi dopo averlo staccato dal fondo inizio il recupero verso la superficie. Una volta arrivato devo scegliere il momento giusto per portarlo a terra, ci sono onde di oltre un metro che me lo sballotano pericolosamente verso terra. Fortuna che la mia attrezatura extra strong riesce acontrastarle e in un momento di calma, con tutta la forza che ho lo isso di peso. E' un bellissimo conger conger di oltre 5 kg.


Foto di rito, pacca sulla testa e... via di nuovo nel suo mare. Come ogni cattura della serata infatti, è stato rilasciato.

Resisto un altro po', perdo un altro bel pesce per arroccamento sul fondo, ed infine decido di tornare al caldo verso casa, ormai non valeva più la pena di restare a pescare in quelle condimeteo.