Cronache di ordinarie giornate di pesca
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lunedì 7 marzo 2016

Le false mareggiate che rendono

In questo inverno dove dominano la noia e l'apatia arriva un segnale dalle previsioni meteo che risveglia il mio istinto predatorio: una perturbazione lunga ed a lenta crescita da manuale, assolutamente da non perdere!
La voglia è talmente tanta che poco dopo l'alba e in anticipo sulla mareggiata sono già in scogliera, armato fino ai denti e pronto ad ogni evenienza. Non mi fido delle previsioni e temo che il mare a salire ci metta più del previsto come spesso capita, quindi per sicurezza mi porto qualche minnow sotto i 100mm e terminali del 0,31 scelta che in seguito si rivelerà la chiave di svolta della giornata.


Inizio lanciando dalla prima punta esposta al vento e con un minimo di frangenza che trovo ed è subito strike con una bella occhiata.

sabato 7 novembre 2015

One-Morning-Report

Proviamo di nuovo.
Altro report pensato in anticipo sulla pescata.
Questa volta faccio un po' il furbo, la stagione è molto produttiva e non sto cappottando, quindi mi riesce facile programmare un report su un'uscita futura... Ma la pesca è sempre piena di incognite e imprevisti, quindi non si sa mai e il rischio di ritrovarmi a fare un post senza pesci è sempre dietro l'angolo.
Ma partiamo dalla lettura del meteo.
Mi affido ad un noto sito-trappola toscano, noto gruppo di paraculi che, sbagliando costantemente le previsioni a 24 ore, aggiornano con il meteo esatto solo all'ultimo momento, dirottando chi va per mare verso tempeste tropicali o venti contrari, senza neanche la decenza di scusarsi. Per farla breve, viene segnalato mare mosso, vento e possibilità di piogge per la prima parte della mattinata e di conseguenza mi adatto a tutto ciò, programmando la partenza lontano dall'alba. Il giorno dopo però non trovo nulla di tutto questo, ma bel tempo, un po' di onda di risacca e solo una brezzettina neanche lontanamente fastidiosa. Praticamente per dare retta alle previsioni mi sono perso un cambio di luce, ore di pesca, tanta goduria e diversi kg di carne da sottolizzare.
Maledizione.
Vabbè.
Perdonate lo sfogo.
Andiamo avanti, andiamo a pesca.

martedì 15 settembre 2015

One-Night-Report

Per tenere vivo il blog ho deciso di fare qualcosa di diverso, andare a pesca già con l'idea di scriverci un report, senza la minima idea di quello che succederà e con tutte le incertezze di punteggiatura del caso. Come ai vecchi (ormai vecchissimi) tempi mi terrò la macchina fotografica sempre a tiro per fotografare qualunque dettaglio possa ricordare al meglio la giornata.

Bene allora, vediamo che ne esce fuori... preso atto che non ci sarà la minima instabilità meteorologica e che farà un caldo cane, decido di andare a passare una nottata in scogliera, includendo ovviamente tramonto e alba.

Arrivo sullo spot dopo la solita camminata massacra articolazioni, tutto sudato e puzzolente, con la sola voglia di farmi la cena e dormire, ma ormai ci sono, non posso tirarmi indietro... e poi che cavolo scriverei sul blog ?

Prima di iniziare mi guardo un po' intorno... boa da tramaglio a 30 metri e altre due nei dintorni, segno che sicuramente ho la punta circondata, luna piena e assenza di correnti. Ottimo direi, se cappotto ho una marea di scuse per giustificare il mio fallimento.


martedì 21 aprile 2015

La triade

Dopo tanto tempo sono riuscito a ritrovare una mareggiata come si deve, a pesca sono andato, ci mancherebbe, ma il meteo ci ha sempre messo lo zampino, a volte portando troppa onda, o troppo poca, con mareggiate che si alzavano di notte o piene fluviali che sporcavano decine di km di litorale, insomma le belle condizioni erano diventate un miraggio.

Come dice il detto, non può piovere per sempre, e finalmente dopo tanto aspettare è arrivata anche la perturbazione "giusta", mare che inizia ad alzarsi dall'alba e diventa via via sempre più agitato, roba da manuale dello spinning in scogliera, insomma.
Giunto in riva al mare, le prime impressioni non sono delle migliori: acqua abbastanza pulita, onda debole e schiumate ridotte ai minimi termini... sembra ancora presto. Monto la canna e mi avvicino alla riva senza neanche indossare i waders, quasi svogliatamente abbozzo i primi due lanci e qui, mentre l'artificiale arriva sotto i piedi per la seconda volta, vedo la sagoma argentea di un bello sparide. Sono proprio a fine corsa e non posso far altro che far saltellare il beach walker tenendo la canna con una mano sola senza recuperare. Due, tre saltelli cosi in corrente e scatta il morso. Lo salpo di peso come pescassi con una fissa,esce dal mare in meno di tre secondi, è un sarago niente male.

martedì 7 gennaio 2014

Una giornata tra le rocce

Era tanto che non riuscivo a fare una pescata come si deve, impedimenti vari e 15 giorni filati di grecale mi hanno fatto desiderare una nuova perturbazione come poche altre volte. Ma finalmente dopo tanta attesa a quanto pare ci siamo, il meteo inizia a parlare la lingua che piace a me, vento e mare mosso.

Preparo tutto il necessario per passare diverse ore in scogliera, cordame compreso, visto che, tanto per restare in tema di vagabondaggio, oggi ho intenzione di visitare un tratto di costa a me sconosciuto.

Sarà stata l'impazienza o la frenisia da pesca (mi stavo veramente pescando sotto!) ma anticipo di qualche ora la mareggiata.
Mi ritrovo in una situazione di mare piatto e vento debole, male per la pesca ma in questo caso specifico un lato positivo c'è, dato che ho modo di farmi il tratto di andata con la massima calma e studiarmi per bene tutti i passaggi difficili, a quanto pare di murate e tratti strapiombanti in questa zona ce ne sono a volontà.


Cerco di trarre il meglio... dal peggio, anni di scogliera qualcosa insegnano, e cosi, mentre mi sposto verso sud,  tento qualche occhiata in superficie. Ne approfitto per provare un nuovo wtd della Jack Fin, un'esca e un marchio di cui sono sicuro presto sentirete molto parlare. I pesci ci sono anche se non molto aggressivi a causa della fase ancora debole di mareggiata, ma lancia e rilancia riesco ugualmente ad ottenere qualche attacco. La maggior parte, come al solito, non rimangono allamate, ma questo si sa, è il prezzo da pagare per la pesca di superifcie. Arrivato a fine scogliera comunque qualcuna a terra sono riuscito a portarla, anche di taglia accettabile.


Mi fermo a fare uno spuntino, tutto questo camminare mette fame.
Mentre mangio una mela condita con muco di occhiata, mi rendo conto che c'è un pinguino dal collo lungo a 5 metri da me che mi osserva con fare interessato, da dove arriva ? e' sempre stato li e non me ne sono accorto ? Mistero.


E' ora di riprendere la strada di ritorno, sono riposato ma più che altro, il mare si sta alzando e il vento si è fatto intenso ! Le schiumate si ingrossano e si formano i primi canaloni di reflusso ricchi di bollicine... adesso si fa sul serio, dai wtd si passa ai palettati. 
Dopo neanche 100 metri ho i primi inseguimenti, due spigole in coppia prima seguono poi attaccano il minnow, due lanci due attacchi, una volta per uno, ma entrambe si slamano subito dopo il morso.
Beh che dire, ormai sono diventato un vero maestro nell'arte di perdere i pesci.
Deluso proseguo la mia ricerca, ma non demordo, il mare sta diventando uno spettacolo.


Poco dopo altri segnali di vita, un'altra spigola attacca e stavolta ci rimane, non è grossa, ma ci accontentiamo. Al lancio successivo nello stesso punto, esce un'altro pesce della stessa taglia che fa tornare positivo l'umore dopo la doppia slamata.


La situazione è sempre più intressante, ogni grossa schiumata succede qualcosa, un inseguimento, un pesciotto, o un'altra spigola.


Roba grossa non sembra essercene in giro, i pesci non superano il kg, ma fortunatamente non sono pochi e soprattutto sono molto aggressivi.


Purtroppo mi rendo conto che il giochino è destinato a terminare, il mare sta iniziando a diventare forte e aumenterà ancora nelle prossime ore, c'è ancora un po' di strada da fare e la preoccupazione di ritrovarmi i tratti più impegnativi bloccati dalle onde sta diventando qualcosa di sempre più concreto. Ben conscio che fare un'altra passata nei punti migliori probabilmente porterebbe ad altre catture, decido ugualmente di rientrare e non correre rischi, in fondo, posso ritenermi più che soddisfatto: ho ripassato una giornata di mare come non facevo da tempo, mi sono vissuto un'intera fase di mareggiata, ho finalmente pescato in un tratto di costa a me nuovo, ho pure catturato qualche pesce e, dulcis in fundo, ho dato una rispolverata ad un mio vecchio e glorioso mulo, tanto bistrattato (dagli altri) quanto "fortunato", l'Exage 6000.


A presto.

martedì 22 ottobre 2013

Light Game with DUO

Onestamente mai avrei pensato che lo spinning leggero prendesse tanto spazio nelle mie pescate, infondo sono sempre stato un fissato della cattura "importante". Eppure è successo, dal mare calmo alle situazioni più impegnative la due pezzi per la "peschetta" viene scelta sempre con più frequenza.

Le tante catture, le tante specie e le maggiori possibilità di incannare quei predatori minori nelle loro taglie massime non mi fanno mancare la soddisfazione che puo' dare una bella cattura "classica", e poi devo ammetterlo, giocare con questi popperini o mini minnow mi diverte proprio. E qui devo ringraziare il buon Martin della DUO che mi ha dato la possibilità di provare tante belle micro esche!


Le occhiate sono sempre una certezza, di tutte le taglie e con qualunque esca, a galla, a fondo o a mezz'acqua, dove c'è occhiata c'è botta.






 Il pesciame di fondo anche, sempre utile per tenersi attivi nei momenti morti. A volte però anche fastidioso quando si scende vicini al fondo con crankettini o shad tipo il  Realis Shad 59SR .




Ovviamente non mancano i saraghi, la preda che almeno a me da maggiore soddisfazione e che più caratterizza lo spinning leggero.


Poi ci sono loro, le regine, le catture più imprevedibili, possono capitare a galla, in mezzo ai branchi di occhiate nel blu, o sotto i piedi nell'ultimo centimetro di recupero, capita il pesce di 300gr come quello di 2kg, l'unica certezza è che quando arrivano è sempre una goduria... (fino a che non aggallano e si lasciano tirare a mo di sacchetto).


Infine una piccola grande soddisfazione dell'ultimo periodo, un chiodo fisso che avevo in testa da tempo, il sarago a galla ! Da prima le taglie piccole che mi hanno fatto capire che "si puo' fare" e infine anche il pesce di taglia interessante ! Vederli bollare dietro al POCOPOCO è un vero piacere !!



giovedì 14 marzo 2013

Sono solo pescetti... o forse no

E' opinione comune concentrare l'attenzione sulla cattura di rilievo, la bella spigola o il grosso barracuda.

Eppure, scavando nella mia memoria, le migliori giornate, quelle che ricordo con maggior piacere, sono caratterizzate da tante catture di varie specie minori, primi su tutti saraghi e occhiate, e condite infine da una o due catture importanti, a rappresentare più che altro la ciliegina sulla torta, dettagli aggiuntivi a qualcosa di già appagante...

Che siano proprio questi piccoli predatori a rendere magico lo spinning in scogliera ?



domenica 23 dicembre 2012

Sweet Autumn

Ogni stagione che se ne va lascia sempre un po' di malinconia, sebbene se non ci fossero questi cambi la monotonia prenderebbe presto il sopravvento.

I mesi dei predatori e delle belle pescate hanno ormai lasciato posto al freddo inverno, fortuna che a riscaldare i pensieri rimangono tanti bei ricordi, fantastiche esperienze e qualche scatto da riporre nell'album.

Le mareggiate, sempre e dico sempre violente con venti fino a 30 nodi, sono state la norma, rendendo le uscite davvero impegnative e lasciando in alcuni casi solo qualche ora utile di pesca prima di dover ripiegare al riparo.


Tornare negli spot dopo questi eventi significava in alcuni casi trovare ambienti modificati, pieni di frane e pezzi di macchia mediterranea finiti irrimediabilmente sulla battigia. Le spiagge, mangiate come non mai dall'erosione, finivano per creare murate di sabbia alte anche oltre il metro, formazioni particolari che ricordano in miniatura cioè che i grandi fiumi altrove hanno fatto con la roccia in millenni.


Tra tutto questo comunque qualche lancio utile si riusciva a fare, ho potuto scoprire le potenzialità che la pesca leggera in mare può avere, e non semplicemente con i piccoli predatori, ma con quelli grandi di piccole specie :) e anche quando quest'ultimi non volevano proprio saperne di abboccare, ci si poteva sempre divertire con tantissime catture e divertenti coppiole, nel caso si peschi in compagnia.


Poi ci sono stati i Serra, anzi diciamo proprio che è stato il loro anno, ben presenti tanto da far passare in secondo piano la penuria delle scogliere alte.


E se proprio il mare ci voleva far indossare il "cappotto" non restava altro da fare che allungare il giro nei sentieri durante il ritorno alla macchina, per vedere cosa il bosco aveva da offrire :)


A presto ! (più presto del solito spero)

domenica 27 maggio 2012

Le ultime prima della pausa estiva

Siamo ormai quasi a Giugno, i pelagici come serra e barracuda si fanno vedere sempre più spesso e onestamente, la voglia di una pesca di ricerca inizia ad esaurirsi, in favore di una più statica e rilassante azione da postazione fissa, interamente dedicata a pesci che offrono combattimenti decisamente più emozionanti di spigole occhiate e saraghi.

MA... ancora non si muore dal caldo, e quando la perturbazione arriva, accompagnata da nuvole e vento che riportano le temperature fino a livelli pre primaverili, la voglia di una sana scarpinata in scogliera si fa risentire... e quindi via verso il mare !

Giornate grige sono state la cornice di queste ultime uscite, prima della "pausa" estiva.


Sono stato fortunato ad incontrare una di quelle giornate occhiatose, dove le trovi ovunque, molto aggressive e di tutte le taglie. Con stupore scopro che vanno matte per il Pro-Q, tanto che lo aggrediscono con foga anche lontano dalle schiumate, cosa che non accadeva con i minnow... molto divertenti da pescare cosi! 



E poi ci sono loro, le spigole, in giornate con schiuma e cielo grigio non potevano non uscire. La prima spigoletta si fa vedere in una piana ultra bassa, quegli spot da Coixedda per intenderci... e infatti eccoli insieme :)


 Certo sarebbe stato meglio terminare la stagione con qualcosa di più sostanzioso, quindi mi tento l'ultima carta in un pomeriggio di mare montante, dove potenti treni di onde lasciano spazio a momenti di apparente "calma" una giornata dove si trova la pace del lancia e recupera con esche come il Bugino.


Lancio e rilancio nei migliori spot che spesso mi hanno dato belle soddisfazioni, ma nulla da fare. Sembra non essere giornata. Decido di spostarmi di qualche km in una zona ricca di roccioni affioranti, che cerco di sondare in ogni angolo... Mossa azzeccata, dietro uno di questi finalmente, arriva la botta. Capisco subito che questa volta è un pesce di bella taglia, che  non perde occasione per girare dietro uno di questi massi. Non ho altra scelta che seguirlo per evitare la rotture della treccia, cosa che mi costerà alcune onde in faccia e passaggi pericolanti tra una roccia e l'altra, ma almeno dopo riesco a spiaggiare il pesce con relativa facilità. E' una bellissima spigola di 3kg !!



Chiudo cosi la mia stagione della "schiuma" soddisfatto e bagnato !

venerdì 27 aprile 2012

DUO is... variety !

Dato che avevo un po' di nuove esche della DUO da provare, quale migliore occasione di una lunga serie di mareggiate ravvicinate per testare a fondo i nuovi artificiali ?

Ho deciso di battere a fondo una scogliera accogliente e camminabile per molti km, un "parco giochi" che offre possibilità di insidiare un po' di tutto, senza mire precise o obiettivi ambiziosi. Manco a farlo a posta, quel "po' di tutto" era molto attivo, regalandomi giornate davvero divertenti, con molte botte, attacchi a vuoto, pesci slamati e altri tirati a terra. L'unica cosa che è mancato sono stati i pezzi grossi, ma a me onestamente interessa davvero poco!


La specie più presente, abbondante ed aggressiva, manco a dirlo è stata l'occhiata, in caccia dietro la maggior parte dei correntoni di reflusso. Mangiavano un po' su tutto, ma mostravano una spiccata preferenza per i minnow non troppo grossi e ben palettati, come il DUO Tide Minnow LD in foto, un'ottima esca da mare mosso che non teme correnti.



In una zona apparentemente "morta" invece, lanciando frettolosamente per raggiungere la schiumata successiva, spunta questo coloratissimo sciarrano, si butta sull'esca nel cavo d'onda da molti metri di distanza con grande decisione, ero convinto fosse una spigoletta inizialmente !




Poco più avanti, in mezzo alle occhiate, sempre su Tide LD, esce anche questo denticiotto, ovviamente rilasciato con cura!


Continuo a lanciare e recuperare senza sosta, l'attività sembra calare drasticamente, ho qualche botterella poca decisa, provo a cambiare esca per vedere se la situazione cambio e dopo un po' infatti, su uno stop dell'artificiale... botta decisa e testate violente, questa volta non è un'occhiata, ma un saragone che tanto desideravo, 800gr di padella!



Ecco l'esca che mi ha regalato questa meraviglia, il DUO Beach Walker 120, un'altro ottimo artificiale da mareggiata.


Ma tra tutte queste schiumate poteva mancare lei? La "regina" ? Sembra proprio di si, per qualche strano motivo non si era fatta viva... sono ormai al termine della giornata di pesca quando a neanche 50 metri dal sentiero di ritorno arriva l'ultima botta, un attacco in verticale che porta il pesce a uscire per metà dall'acqua e a rivelare la sua sagoma! E' lei finalmente, spigola!!


Questa sarà l'ultima cattura di queste giornate davvero divertenti e movimentate. Fosse sempre cosi !

Alla prossima :)