Cronache di ordinarie giornate di pesca
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mercoledì 9 novembre 2016

Denticiari per caso

Io l'ho sempre detto e continuerò a ripeterlo, ormai è un fatto inconfutabile: le cose migliori avvengono quando meno te lo aspetti. Succede sempre che credendoci più del dovuto, quando sulla carta tutto fa presagire al meglio, non avvenga mai nulla di rilevante, mentre con il morale basso e la testa libera da aspettative si avveri l'inimmaginabile, tipo ritrovarsi in una situazione del genere...


Ma facciamo qualche passo indietro...

sabato 7 novembre 2015

One-Morning-Report

Proviamo di nuovo.
Altro report pensato in anticipo sulla pescata.
Questa volta faccio un po' il furbo, la stagione è molto produttiva e non sto cappottando, quindi mi riesce facile programmare un report su un'uscita futura... Ma la pesca è sempre piena di incognite e imprevisti, quindi non si sa mai e il rischio di ritrovarmi a fare un post senza pesci è sempre dietro l'angolo.
Ma partiamo dalla lettura del meteo.
Mi affido ad un noto sito-trappola toscano, noto gruppo di paraculi che, sbagliando costantemente le previsioni a 24 ore, aggiornano con il meteo esatto solo all'ultimo momento, dirottando chi va per mare verso tempeste tropicali o venti contrari, senza neanche la decenza di scusarsi. Per farla breve, viene segnalato mare mosso, vento e possibilità di piogge per la prima parte della mattinata e di conseguenza mi adatto a tutto ciò, programmando la partenza lontano dall'alba. Il giorno dopo però non trovo nulla di tutto questo, ma bel tempo, un po' di onda di risacca e solo una brezzettina neanche lontanamente fastidiosa. Praticamente per dare retta alle previsioni mi sono perso un cambio di luce, ore di pesca, tanta goduria e diversi kg di carne da sottolizzare.
Maledizione.
Vabbè.
Perdonate lo sfogo.
Andiamo avanti, andiamo a pesca.

venerdì 23 settembre 2011

I love Settembre

Sicuramente il pesce simbolo di questo mese, le lampughe sono il massimo del divertimento che si puo' avere a spinning, specialmente se pescate da terra. Tempo fa ho beccato un bel branco che mi è rimasto davanti per oltre 20minuti, anche grazie a qualche trucchetto imparato negli anni passati a suon di branchi persi dopo la prima cattura, 20 minuti di pura goduria, tra salti, esplosioni d'acqua, slamate e inseguimenti.

Come è giusto si trattiene uno o due pesci per la tavola ed il resto si fa tornare a mare...

Hanno fatto benissimo il loro sporco lavoro jig skippati sopra la superficie come il SeaRock, ma nella confusione si sono distinti anche stickbaits vari o testine con pelo come le Iarfish.


A parte questi rari momenti di delirio, nelle giornate difficili in cui il pesce non collabora o scarseggia, senza disperare o bubbolare, triste pratica di molti spinner delle mie zone, si martella il mare con jig e minnow a più non posso, nella ricerca di qualche sfuggente tunnide... la cosa pare funzionare !!

Tra lampughe e qualche palamita comunque, la preda per eccellenza che ci stà accompagnando in ogni uscita è l'aguglia, spesso tanto fameliche da gettarsi su longjerk da 170 o anche sui wtd a galla. Talvolta nei momenti morti mi ci dedico con jig da pochi centimetri, giusto per il gusto di sentire qualche botta e il divertimento è assicurato.

C'è chi ci si dedica con successo anche praticando il Ronf Spinning =) =)

Stay Tuned !! :)

venerdì 16 settembre 2011

Antipici di Shore Jigging

Questo periodo dell'anno più di ogni altro si adatta allo Shore Jigging. Le scogliere profonde sono un parco giochi per chiunque ami questa tecnica, fatta di lanci lunghi, recuperi frenetici e pesci di profondità.

Tra tutte le prede delle mie zone, quelle simbolo sono le ricciolette (in profondità), divertenti e non sempre facili pur essendo di piccola taglia. Ovviamente tutte da rilasciare con la massima cura ;-)

(trova l'intruso nella foto)

E i tunnidi di vario tipo (in superficie). Spesso molto aggressivi e tra i migliori "combattenti" che si possono trovare da riva. Come questa bella palamita che l'amico Manuel è riuscito a fregare con un jig da 40gr recuperato a dente di sega nei giorni scorsi.


Da notare dove era finita l'esca, attacco preciso e deciso!


Pian piano aggiornerò i post con altre catture uscite grazie al "metallo". Alla prossima.

martedì 5 ottobre 2010

Shore Jigging e Ricciolette

Alcuni giorni fa mi sono ritrovato in una situazione non molto comune dalle mie parti, un branco di ricciolette è entrato in caccia nella mia zona di pesca rimanendo attivo per diverso tempo. Ogni tanto si facevano vedere in superficie cacciando alici e sardine poi riaffondavano per continuare a predare in profondità.

Visti i continui cambi di altezza dal fondo gli unici artifiicali che mi consentivano di stargli dietro, essendo il fondale alto, erano i Jig.

Lo Shore Jigging si è dimostrato nuovamente un arma vincente.

Per tutto il tempo ho usato solo jig da 40gr, che considero la grammatura più equilibrata, facilmente gestibile e che allo stesso tempo vola molto lontano, tutti armati con doppio assist in testa. Fino ad ora avevo sempre montato a tutti un solo amo, o in coda o in testa, ma l'aver registrato diversi attacchi a vuoto mi ha fatto optare per metterne due. Questo cambio sembra essere stato decisamente vincente in quanto fra tutti gli attacchi avuti solo uno è andato a vuoto, e non ho slamato in combattimento neanche un pesce!


Devo essere sincero, i pesci erano attivi ma non proprio propensi ad attaccare gli artificiali, ci ho messo un po' prima di trovare il recupero ed il ritmo giusto, ma alla fine, specialmente con recuperi molto molto veloci e jerkate corte e frenetiche gli attacchi sono arrivati.


Piccola soddisfazione della giornata, ho fatto la mia prima coppiola a spinning, due ricciole sulla stessa esca, una per assist - poco prima di scattare la foto, una si era staccata, ma non sono voluto essere cosi stronzo da riallamarla :-) -



A presto e spero con altre catture effettuate a shore jigging!!! =)
P.S. tutte le catture della giornata sono state rilasciate! ;-)

giovedì 23 settembre 2010

A Lampughe con Andrea

Di recente è venuto a trovarmi da Prato il mio amico Andrea, un amante dello spinning e della pesca in generale con da sempre un pensiero fisso, catturare una lampuga.

Abbiamo quindi dedicato due intere mattinate alla ricerca di questo magnifico predatore, in due giornate consecutive e già prestabilite a causa dei pochi giorni di permanenza in zona di Andrea. Come capita sempre in queste occasioni il meteo non ci assiste, ci becchiamo due giornate di mare completamente piatto, situazione non facile e spesso avara di catture.

Ma siamo particolarmente carichi e ci crediamo. Partiamo a buio per la prima mattinata e arriviamo in scogliera per i primi bagliori di luce, ritardati stavolta dalla forte nuvolosità e, per un oretta circa, da leggera pioggia. Iniziamo bene! Troviamo subito diversi barracuda, che arrivano fin sotto i piedi ad inseguire i minnow, ma, probabilmente a causa del nostro arrivo un po' tardivo in scogliera, sono svogliati e non vanno oltre gli inseguimenti. Poco male, sono altre le prede a cui ambiamo oggi. Passano le ore, ormai è giorno e non c'è segno di vita, apparte qualche tonnetto in lontananza.
Capiamo che è inutile insistere a cercare lampughe in superficie, non sembrano esserci, e ci dedichiamo allo shore jigging per vedere se sul fondo c'è qualche predatore. Lanciamo vari tipi di jig, dagli Aji, ai SeaRock ai jig Iarfish, ma a quanto pare ad azzeccare l'artificiale del momento è stato proprio Andrea, che con un Aji da 40 grammi prima cattura due perchie, che più che altro fanno capire che l'artificiale là sotto piace, poi arriva una botta più seria, seguita da alcune testate e qualche piccola fuga. Sembra un pesce interessante e combattivo, ma purtroppo l'emozione dura poco, riesce a slamarsi e a guadagnare la libertà. Fortuna che Andrea non si arrende facilmente e insiste con più vigore di prima, sempre con lo stesso artificiale. Passa circa un ora quando finalmente, quasi a fine recupero, arriva un altro attacco, sempre a lui e sempre con lo stesso artificiale! Stavolta il pesce è ben allamato e viene portato a terra. E' un denticiotto, coloratissimo e combattivo!
E' felicissimo, è il suo primo dentice!

Purtroppo ci rendiamo conto che la giornata sta via via peggiorando e i pesci sembrano essere spariti. Rientriamo alla base, lui con il suo denticiotto io con un sonoro cappottone!

Non sazi dell'alzataccia e della mattinata passata a pescare, finiamo a farci il tramonto a bass e lucci in lago, un po' di relax con pesci facili prima della nuova sfida che ci aspetta il giorno dopo!



Ma torniamo alle cose serie, il giorno dopo la sveglia suona di nuovo ben prima dell'alba, il tempo di vestirsi e siamo di già in macchina diretti verso la scogliera in uno stato semicomatoso. Basterà comunque il fresco pungente dell'aria che si respira in riva al mare per farci riprendere completamente e darci lo sprint per iniziare a pescare. Questa volta si unisce a noi anche un nostro amico, Riccardo, anche lui alla ricerca delle lampughe.

Purtroppo la giornata da chiari segnali simili a quelli della giornata precedente. Mare oleoso, piatto e semivuoto! Di nuovo barracuda timidi al mattino (ne slamerò solo uno io, argh!) e poi il nulla. Solo dopo un po' di costanza vediamo il primo pesce serio, è Riccardo infatti che allama un bel tonnetto su un miniketc, che, aime, sfortuna nella fortuna si slama sotto riva!

Passano alcune ore di nulla, dove il pessimismo prende il sopravvento e c'è chi inizia a pensare agli orari di rientro, tranne me che continuo a crederci e a pescare insistentemente.
Ma ecco che finalmente avviene qualcosa, si alza un po' di vento da sud, la superficie si increspa, e iniamo a vedere attività, prima ho un inseguimento di tunnidi, poi di qualche agugliona preistorica. Ma non basta lo stesso ad alzare il morale, tanto che pure io mi arrendo e decido di fare dichiaratamente l'ultimo lancio.
E qui avviene qualcosa che risulterà diventare la chiave di svolta: allamo una grossa aguglia, davvero bella, che dopo un po' di sciaguattii, si slama, un buon motivo per insistere altri 10 minuti...

Saranno proprio questi ultimi dieci minuti, dove assisteremo al passaggio di un bel branco di lampughe, in piena frenesia che ci regaleranno una rarissima tripletta!! Tutti con il pesce in canna!! Tante risate, tanto divertimento, tanti garbugli. Miracolosamente però, riusciamo tutti a portare il proprio pesce a terra, pure Andrea che è finalmente riuscito a trovare ciò che da tempo cercava. La soddisfazione è alle stelle per tutti! :-)

E in tutta la confusione creatasi, riesco pure a scattare questa bella foto a Riccardo!


lunedì 6 settembre 2010

Shore Jigging

L'autunno stà arrivando e si fa sentire. Finalmente ci sarano tante occasioni per praticare con alte possibilità di cattura lo Shore Jigging. Recuperi veloci, canne potenti e tanto piombo saranno gli ingredienti dei prossimi mesi... tanta fatica anche, ma quando arriva la botta.. anche tanta goduria.

Come inizio mese le catture sono state numerose, ma la taglia decisamente scarsa. Ma, almeno a me, quando si tratta di far salire sulle rocce tonnetti o palamite, provo sempre una certa soddisfazione, che sia di 3kg o di 500gr.



E se le prede sono piccole... facciamole tornare in mare!