Cronache di ordinarie giornate di pesca
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mercoledì 19 ottobre 2016

48 gradi

Non so neanche quantificare quanto tempo è passato dall'ultima mareggiata, per un motivo o per un altro tutte le ultime perturbazioni sono passate senza che io mi presentassi all'appello fino a che, in una torrida giornata di Agosto arriva un po' di bassa pressione... è la mia occasione per rimediare.
Il mare non promette nulla di che, una mareggiatina montante tipicamente estiva, per nulla promettente e dal risultato incerto, ma a questo ormai sono tristemente abituato. Però la voglia di onde e di bucare qualche pesce diverso dal solito si fa sentire e quindi decido di affrontarla con attrezzatura leggera per raccattare tutto quello che mi capita a tiro e divertirmi.



lunedì 7 marzo 2016

Le false mareggiate che rendono

In questo inverno dove dominano la noia e l'apatia arriva un segnale dalle previsioni meteo che risveglia il mio istinto predatorio: una perturbazione lunga ed a lenta crescita da manuale, assolutamente da non perdere!
La voglia è talmente tanta che poco dopo l'alba e in anticipo sulla mareggiata sono già in scogliera, armato fino ai denti e pronto ad ogni evenienza. Non mi fido delle previsioni e temo che il mare a salire ci metta più del previsto come spesso capita, quindi per sicurezza mi porto qualche minnow sotto i 100mm e terminali del 0,31 scelta che in seguito si rivelerà la chiave di svolta della giornata.


Inizio lanciando dalla prima punta esposta al vento e con un minimo di frangenza che trovo ed è subito strike con una bella occhiata.

martedì 21 aprile 2015

La triade

Dopo tanto tempo sono riuscito a ritrovare una mareggiata come si deve, a pesca sono andato, ci mancherebbe, ma il meteo ci ha sempre messo lo zampino, a volte portando troppa onda, o troppo poca, con mareggiate che si alzavano di notte o piene fluviali che sporcavano decine di km di litorale, insomma le belle condizioni erano diventate un miraggio.

Come dice il detto, non può piovere per sempre, e finalmente dopo tanto aspettare è arrivata anche la perturbazione "giusta", mare che inizia ad alzarsi dall'alba e diventa via via sempre più agitato, roba da manuale dello spinning in scogliera, insomma.
Giunto in riva al mare, le prime impressioni non sono delle migliori: acqua abbastanza pulita, onda debole e schiumate ridotte ai minimi termini... sembra ancora presto. Monto la canna e mi avvicino alla riva senza neanche indossare i waders, quasi svogliatamente abbozzo i primi due lanci e qui, mentre l'artificiale arriva sotto i piedi per la seconda volta, vedo la sagoma argentea di un bello sparide. Sono proprio a fine corsa e non posso far altro che far saltellare il beach walker tenendo la canna con una mano sola senza recuperare. Due, tre saltelli cosi in corrente e scatta il morso. Lo salpo di peso come pescassi con una fissa,esce dal mare in meno di tre secondi, è un sarago niente male.

mercoledì 29 gennaio 2014

Ombre

Eccoci di nuovo qua, un'altra perturbazione è arrivata e fortunatamente ho la possibilità di andare a timbrare il cartellino al "momento giusto". Le virgolette sono d'obbligo perchè in questo caso il momento giusto non è proprio come al solito. Mi ritrovo davanti il cosidetto mare lungo, ossia onde generate da una mareggiata lontana che arrivano in serie di 3 o 4 cavalloni alti e lenti, si passa in pochi secondi da situazioni di apparente quasi calma a schiumoni epici. Un mare infame insomma, pronto a colpire a tradimento alla prima distrazione.

Ma come si dice sempre, l'importante è crederci, ed io oggi voglio proprio vedere che cosa ha da regalare il mio mare.


Poco, a quanto pare, la prima ora passa senza segnali di vita, nonostante abbia lanciato ininterrottamente piccole leccornie in zone che sembravano il paradiso dell'occhiata e che, in passato, hanno più volte regalato numerose catture.
Provo a cambiare ambiente, cerco una zona riparata dove poter pescare più in tranquillità, visto che, con l'attrezzatura leggera che mi sono portato oggi, non era proprio il massimo pescare tra quei cavalloni.

Finisco a lanciare piccoli jerk in un basso fondale, qui l'onda frange lontana e crea un impianto di pesca a dir poco spettacolare. Ho bisogno di un'esca che lanci lungo e non soffra le correnti, quindi mi affido ad un Ryuky 70s della DUO. Qualche lancio a ventaglio qua e la e arriva la prima botta della giornata, le continue testate mi fanno subito capire di chi si tratta, è un sarago! Lo porto a terra e decido di trattenerlo, è un pesce di taglia decente anche se non rilevante, sarà sul mezzo kg, ma almeno salva dignitosamente dal cappotto.


Il basso fondo però, tanto scenico quanto promettente, non regala altre soddisfazioni.

Decido di dare una svolta alla pescata, mi rimetto in marcia e cambio del tutto spot. Scogliera medio bassa con scalino pronunciato proprio sotto i piedi, ambiente piuttosto impegnativo con quel moto ondoso che si schianta con forza direttamente sulle rocce, ma voglio provarci lo stesso. Il mare è davvero ostile e devo continuamente indietreggiare per evitare una doccia fredda, ormai mi sembra di vedere onde lunghe persino in cielo e come se non bastasse i pesci non collaborano.


Continua cosi per un po', ma quando ormai lo sconforto sta per avere il sopravvento, mi ritrovo davanti una schiumatina davvero intrigante.
"Dai qui deve esserci per forza" penso. (frase ripetura almeno una trentina di volte nelle ore precedenti)
Lancio lo stesso jerkettino del sarago qualche metro oltre la turbolenza, e do il via alla solita danza: jerk jerk jerk, stop. jerk jerk jerk, stop. jerk jerk jerk, stop. Je... SBAM. Botta decisa con ingoio profondo proprio sotto i piedi, non puo' essere che lei, la spigola. La faccio sfogare un po', in fondo con uno 0,23 non ci si puo' permettere di forzare troppo e, proprio mentre me la lavoro per farla stancare, riesco a distinguere una macchia scura molto più grossa che la affianca. Penso subito ad un'altra spigola, e rosico, ti pareva che su due pesci quello che abbocca per primo è sempre il più piccolo? Man mano che la avvicino l'ombra si fa sempre più nitida, non è una spigola, ma un bellissimo serra ! Ormai li ho entrambi sotto i piedi, il serra le si avvicina continuamente minaccioso, ma non sferra mai l'attacco. Sono bellissimi da vedere uno accanto all'altro! Aspetto l'onda per tirare a secco la mia preda, prima che diventi quella di qualcun altro, al primo cavallone la indirizzo su un lastrone, l'onda gonfia il mare sopra la roccia ed ecco che si ripresenta di nuovo l'ombra minacciosa, sale sul lastrone, ma si rende conto di aver osato troppo, si ferma, io mi distraggo, il mare si ritira, si riporta dentro la mia spigola e il serra rimane intrappolato in secca. Incredulo e stupito per ciò che mi stava accadendo ci metto un po' per realizzare che era il momento di agire. Balzo felino sul pesce e in men che non si dica mi ritrovo con un braccio a bloccare di forza 5kg di serra incazzato e vitale e con l'altro a tenere in tensione la lenza della spigola, che è ancora allamata! Passano secondi interminabili in cui cerco di trovare un modo per uscire da quella situazione di stallo senza perdere nulla, ma poi il mare decide di metterci del suo per riprendersi cio che gli appartiene. Arriva un'altro ondone, mi strappa l'immeritato predatore dalle mani, lo sento sbattere sulla gamba (panico), lo vedo allontanarsi dietro di me, provo a prenderlo al volo ma l'unico esito è quello di scivolare e farmi un bel bagno invernale. Mi ricompongo, ritrovo l'equilibro perso e termino il recupero della povera spigola ormai stanca e finita in secondo piano.
In tutto questo, non mi ero neanche accorto di aver agganciato un pesce niente male.


Sono bagnato, infreddolito, ma appagato, sia per aver qualcosa da portare a casa per soddisfare la tavola, sia per aver un'altra scena da ricordare, cose del genere non capitano spesso.

Ancora una volta, mi ritrovo a ringraziare il mio mare, tanto avaro e impegnativo ma che comunque, in un modo o nell'altro, sa sempre come ripagare per tutti i sacrifici fatti in cerca di nuove emozioni.

domenica 8 dicembre 2013

Approccio vagabondo


E' un po' che sto cambiando mentalità sul come vivere le giornate di pesca, e questo autunno più di ogni altro me lo sono vissuto con un approccio "vagabondo". Cosa significa? Significa andare al mare senza pretese, uscire dai soliti spot e rimettersi in gioco ogni volta. Tornare alle incertezze per godere nuovamente del piacere delle sorprese e delle scoperte.


 Si pesca e basta insomma, un po' come si faceva agli inizi senza esperienza.


Foce, spiaggia o scogliera alta, le scelte diventano un problema poco rilevante, tanto in questo periodo c'è un po' di tutto in giro, quindi le possibilità di raccattare qualcosa sono ovunque.


Paradossalmente, arrivi a fine stagione che hai catturato una bella varietà di specie, fatto diversi incontri particolari, girato ogni ambiente in traquillità lontano dalla folla e il solo pensare a chi passa stagioni intere nei soliti 2 -3 spot ti strappa un sorrisetto malefico.


I saraghi sono il pesce per eccellenza del pescatore vagabondo. Quando sei li in quella scogliera a te poco conosciuta, lontano diversi km dalla macchina, ormai convinto di portare a casa l'ennesimo sonoro cappottone, ecco che te li ritrovi in una caletta anonima sotto ad un filo di schiuma a salvarti la giornata. Rimane sempre il dubbio su chi abbia trovato chi.


E poi dice, pare, che fare tanti sentieri nei mesi autunnali porti a soddisfazioni gastronomiche non indifferenti !


 



martedì 22 ottobre 2013

Light Game with DUO

Onestamente mai avrei pensato che lo spinning leggero prendesse tanto spazio nelle mie pescate, infondo sono sempre stato un fissato della cattura "importante". Eppure è successo, dal mare calmo alle situazioni più impegnative la due pezzi per la "peschetta" viene scelta sempre con più frequenza.

Le tante catture, le tante specie e le maggiori possibilità di incannare quei predatori minori nelle loro taglie massime non mi fanno mancare la soddisfazione che puo' dare una bella cattura "classica", e poi devo ammetterlo, giocare con questi popperini o mini minnow mi diverte proprio. E qui devo ringraziare il buon Martin della DUO che mi ha dato la possibilità di provare tante belle micro esche!


Le occhiate sono sempre una certezza, di tutte le taglie e con qualunque esca, a galla, a fondo o a mezz'acqua, dove c'è occhiata c'è botta.






 Il pesciame di fondo anche, sempre utile per tenersi attivi nei momenti morti. A volte però anche fastidioso quando si scende vicini al fondo con crankettini o shad tipo il  Realis Shad 59SR .




Ovviamente non mancano i saraghi, la preda che almeno a me da maggiore soddisfazione e che più caratterizza lo spinning leggero.


Poi ci sono loro, le regine, le catture più imprevedibili, possono capitare a galla, in mezzo ai branchi di occhiate nel blu, o sotto i piedi nell'ultimo centimetro di recupero, capita il pesce di 300gr come quello di 2kg, l'unica certezza è che quando arrivano è sempre una goduria... (fino a che non aggallano e si lasciano tirare a mo di sacchetto).


Infine una piccola grande soddisfazione dell'ultimo periodo, un chiodo fisso che avevo in testa da tempo, il sarago a galla ! Da prima le taglie piccole che mi hanno fatto capire che "si puo' fare" e infine anche il pesce di taglia interessante ! Vederli bollare dietro al POCOPOCO è un vero piacere !!



giovedì 14 marzo 2013

Sono solo pescetti... o forse no

E' opinione comune concentrare l'attenzione sulla cattura di rilievo, la bella spigola o il grosso barracuda.

Eppure, scavando nella mia memoria, le migliori giornate, quelle che ricordo con maggior piacere, sono caratterizzate da tante catture di varie specie minori, primi su tutti saraghi e occhiate, e condite infine da una o due catture importanti, a rappresentare più che altro la ciliegina sulla torta, dettagli aggiuntivi a qualcosa di già appagante...

Che siano proprio questi piccoli predatori a rendere magico lo spinning in scogliera ?



sabato 27 ottobre 2012

Light Game

Era un po' che mi stuzzicava l'idea di provare la moda del momento, il cosiddetto (impropriamente sigh! ) Rock Fishing. Ho quindi riarmato la mia cannina da trote con del micro trecciato 0,06 ( !!! ) terminale 0.18 e una manciata di gomme da 1.5". Da subito ho notato l'interesse dei piccoli labridi come le donzelle e la voracità dei serranidi alla vista di eschine di tali misure. Tutto molto divertente, tante catture, tanta varietà. Ma mi sono subito reso conto che questo giochino mi avrebbe stancato in fretta, per ora non ci vedevo nient'altro che una peschetta divertente da fare nei momenti morti estivi quando si va al mare con gli amici...



MA sono sempre stato convinto che l'ultralight in mare possa avere potenzialità enormi, soprattutto verso quelle prede non proprio classiche dello spinning nostrano, come saraghi orate o tanute. Mi sono deciso ad applicare la pesca leggera in mareggiata, per vedere cosa ne sarebbe venuto fuori.
Ci è voluto un po' prima di combinare la giusta scaduta, della corretta intensità per permettere di restare in pesca con artificiali da non oltre 5 cm ma alla fine il giorno per questa nuova esperienza è arrivato.

Una scaduta avanzata che imbiancava il primo metro di scogliera è stato il mio scenario di pesca di una giornata che si è rilevata ricchissima di catture di Saraghi. Le gomme hanno subito lasciato il posto alle Hard Baits, con il DUO toto 42 che è stata l'esca del giorno, stimolando l'aggressività di questi pesci a dovere.





Nelle zone alte di scogliera, mi sono affidato ad un Hardcore, minnow da 5cm palettatissimo, che, pescando da 3 metri di altezza, mi ha fruttato questo bellissimo esemplare che si avvicinava al kg di peso. Davvero uno spasso vista la potenza dell'attrezzatura utilizzata!


Da quella giornata credo mi si sia aperto un nuovo mondo nella pesca a spinning...
Alla prossima!

venerdì 27 aprile 2012

DUO is... variety !

Dato che avevo un po' di nuove esche della DUO da provare, quale migliore occasione di una lunga serie di mareggiate ravvicinate per testare a fondo i nuovi artificiali ?

Ho deciso di battere a fondo una scogliera accogliente e camminabile per molti km, un "parco giochi" che offre possibilità di insidiare un po' di tutto, senza mire precise o obiettivi ambiziosi. Manco a farlo a posta, quel "po' di tutto" era molto attivo, regalandomi giornate davvero divertenti, con molte botte, attacchi a vuoto, pesci slamati e altri tirati a terra. L'unica cosa che è mancato sono stati i pezzi grossi, ma a me onestamente interessa davvero poco!


La specie più presente, abbondante ed aggressiva, manco a dirlo è stata l'occhiata, in caccia dietro la maggior parte dei correntoni di reflusso. Mangiavano un po' su tutto, ma mostravano una spiccata preferenza per i minnow non troppo grossi e ben palettati, come il DUO Tide Minnow LD in foto, un'ottima esca da mare mosso che non teme correnti.



In una zona apparentemente "morta" invece, lanciando frettolosamente per raggiungere la schiumata successiva, spunta questo coloratissimo sciarrano, si butta sull'esca nel cavo d'onda da molti metri di distanza con grande decisione, ero convinto fosse una spigoletta inizialmente !




Poco più avanti, in mezzo alle occhiate, sempre su Tide LD, esce anche questo denticiotto, ovviamente rilasciato con cura!


Continuo a lanciare e recuperare senza sosta, l'attività sembra calare drasticamente, ho qualche botterella poca decisa, provo a cambiare esca per vedere se la situazione cambio e dopo un po' infatti, su uno stop dell'artificiale... botta decisa e testate violente, questa volta non è un'occhiata, ma un saragone che tanto desideravo, 800gr di padella!



Ecco l'esca che mi ha regalato questa meraviglia, il DUO Beach Walker 120, un'altro ottimo artificiale da mareggiata.


Ma tra tutte queste schiumate poteva mancare lei? La "regina" ? Sembra proprio di si, per qualche strano motivo non si era fatta viva... sono ormai al termine della giornata di pesca quando a neanche 50 metri dal sentiero di ritorno arriva l'ultima botta, un attacco in verticale che porta il pesce a uscire per metà dall'acqua e a rivelare la sua sagoma! E' lei finalmente, spigola!!


Questa sarà l'ultima cattura di queste giornate davvero divertenti e movimentate. Fosse sempre cosi !

Alla prossima :)